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Full text of "Bollettini ECN Milano"

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K ONTE N U T I 


HO CONVEGNO 

CONVOCAZIONE GIORNATE DI LOTTA CONTRO LE COLOMBIANE 
GENOVA 12 E 13 OTTOBRE 1991 

M&Z GE240991 
Genova, 22/09/91 
CONTRO LE COLOMBIANE 

BEI M 1220991 

COORDINAMENTO NAZIONALE CONTRO LE COLOMBIANE 
UH INKAYEN 

"UN PASSO INDIETRO PER FARNE DUE IN AVANTI" 

CAYENNOUTOGESTITA 

m NA910923 

Napoli, 18/09/91 

COORDINAMENTO UNITARIO DEI MOVIMENTI DI LOTTA 

H2 NA 910926 
Napoli, 26/90/91 

COMUNICATO DIFESA DEL C.S. OFFICINA 99 

K VOLBASS 
Bassano del Grappa 
NAZI-SKINS & SBIRRI 

HPÌ R 0910913 

Roma, 13/09/91 

NO ALLA NATO 

COORDINAMENTO NAZIONALE ANTIMPERIALISTA ANTINUCLEARE 

■E) R 0910914 
Roma, 14/09/91 

CENTRI SOCIALI AUTOGESTITI DI ROMA 

EE R 0910915 

Roma, 15/09/91 

COMUNINICATO STAMPA - ASSOCIAZIONE "MOSAICO” - OCCUPANTI S. TOMMASO D' AQUINO 

EE R 0910917 

Roma, 17/09/91 

COMINCATO STAMPA ASSOCIAZIONE "MOSAICO" 

EE RM 910922 
Roma, 22/09/91 

COMUNICATO STAMPA - CASA DEI DIRITTI SOCIALI 

EE RM 910924 
Roma, 24/09/91 

COMUNICATO STAMPA - CONTINUA LA LOTTA PER UN TRASPORTO MIGLIORE 
GLI ABITANTI DI CENTOCELLE E ALESSANDRINO 

m RM910925 

Roma, 24/09/91 

COMUNICATO - ASSEMBLEA CITTADINA DEI CENTRI SOCIALI DI ROMA 

EH RM 910925.1 

Roma, 25/09/91 

COMUNICATO STAMPA "COORDINAMENTO SENZA FRONTIERE" 


B3 PA910914 

Palermo, 14/09/91 

NO NATO - I COMPAGNI DI PALERMO 

gyj GE910918 
Genova, 18/09/91 
PERQUISIZIONI 

Tìl BUBU7 
Firenze, 14/09/91 
COLLETTIVO BU BU 7TTE 

m fh409 

Firenze, 14/09/91 

IL MOVIMENTO DI LOTTA PER LA CASA 

E2 CS 910917 

Cosenza, 17/09/91 

COMUNICATO STAMPA - COORDINAMENTO NAZIONALE ANTINUCLEARE ANTIMPERIALISTA 
ES SIMONE 

DURA CONDANNA PER IL COMPAGNO SIMONE 

WSf\ B0260991 

Bologna, 26/09/91 

LIBERTA' PER ALFREDO COSPITO 

Efl CELETE2 
Padova 

COMUNICATO STAMPA - LIBERTA' PER CELESTE E ROBERTO 

COMITATO INQUILINI DI PADOVA E PROVINCIA 

E 3 CELECOM 
Padova, 12/09/91 

COMUNICATO - LIBERTA' PER CELESTE E ROBERTO 

COBAS SCUOLA 

EB TSDC 
Londra, 26/09/91 

COMUNICATO DEL TRAFALGAR SQUARE DEFENDANT ' S CAMPAIGN 

m GERMRAZZ 
Berlino, 22/09/91 

COMUNICATO STAMPA DEI PARTECIPANTI ALL'AZIONE DI DOMENICA SETTEMBRE 1991 

GRUPPI AUTONOMI BERLINESI 

E 0LYMPIA1 
Berlino 

INIZIATIVE DI LOTTA CONTRO "OLYMPIA 2000" A BERLINO 

EI3 mumia 

U.S.A. 

FERMIAMO IL LINCIAGGIO LEGALE DI MUMIA ABU-JAMAL 

E mirlambr 

Cile 

SI SCOPRONO GLI ORRORI DELLA DITTATURA MILITARE 

ES PAL 0917 
Palestina, 17/09/91 

NOTIZIE DAI TERRITORI OCCUPATI DAL 13/9 AL 17/9 

eh PAL19-9 

Palestina, 19/09/91 

NOTIZIE DAI TERRITORI OCCUPATI 



GIORNALE TELEMATICO 


ESPERIMENTO DI GIORNALE TELEMATICO 


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E' stata aperta l'area [18] Giornale Telematico dedicata all'upload di 
Articoli da tutte le situazioni per il giornale telematico nazionale a 
cura dell'E.C.N. 

Si tratta di un esperimento in attesa di poter contare sull'attivazione 
di piu' nodi in tutta Italia con le funzioni interattive in rete. 

DA OGGI AL 1 OTTOBRE QUEST'AREA SARA' A DISPOSIZIONE DI CHI VUOLE SCRI- 
VERE SUL GIORNALE. 

DAL 2 AL 7 OTTOBRE OGNI SITUAZIONE AVRA' IL TEMPO DI EDITARLO, OVVERO 
DI STAMPARLO, FARNE BOLLETTINI, MANIFESTI, SCRIVERLO SUI MURI, LEGGERLO 
PER RADIO ecc. 

Invitiamo tutti a scrivere articoli non solo di riporto di notizie ma cori 
dibattito politico DEL/NEL Movimento. 

LA TESTATA E' UNICA PER TUTTI ED E' QUELLA DELL 1 ECN DI OGNI SITUAZIONE. 


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Dalla Redazione dell'ECN 


BEL convegno 

CONVOCAZIONE GIORNATE DI LOTTA CONTRO LE COLOMBIANE 
GENOVA 12 E 13 OTTOBRE 1991 


La ricorrenza del cinquecentenario della scoperta 
dell'America, viene a porsi in questo 1991 come data ricca 
di echi e di valenze simboliche. Nell'anno che ha visto 
dispiegarsi l'uso della forza come metodo di provvisoria 
regolazione dei conflitti nord-sud, e l'emergere confuso di 
un "nuovo ordine mondiale", la celebrazione assume sempre di 
piu' il connotato generale di un'esaltazione 

dell'ineluttabilità' e delle magnifiche e progressive sorti 
del capitai ismo . 

Quanto diversa sia la situazione reale, lo attestano tanto 
le disperate condizioni in cui versa buona parte 
dell'umanità', quanto lo spaventoso prezzo in vita e 
sofferenza che questo tipo di sviluppo ha richiesto per 
affermarsi come modello planetario. Nei confronti dei paesi 
che furono "scoperti", rimane da colmare un debito enorme, 
civiltà' millenarie spazzate via, secoli di sfruttamento, di 
regimi prima schiavistici e coloniali, poi ferocemente 
dittatoriali, per giungere all'attuale miseria endemica ed 
inestirpabile. 

Oggi questi rapporti, già* storicamente strutturatisi come 
dipendenza e assoggettamento, prendono la forma del dominio 
incontrastato delle economie dei paesi ricchi in una realta' 
di integrazione mondiale del mercato. L'arroganza della 
ricchezza si spinge fino ad erigere barriere 
protezionistiche, difese militari e politiche cercando di 
circoscrivere i confini del benessere, di tenere fuori dal 
ristretto mondo del privilegio e dell'abbondanza i reietti 
del pianeta, che hanno trovato nella migrazione l'ultima 
possibilità' di sfuggire ad una condizione di vita estrema. 
Un'attenta selezione di questi flussi migratori e' inoltre 
all'origine di una nuova divisione internazionale del lavoro 
e delle sue gerarchie. 

A Genova il cinquecentenario e' l'occasione per cercare di 
attirare rimesse di denaro pubblico su una citta' 

travagliata da problemi sociali enormi, la Napoli del Nord 
come disoccupazione, il pretesto per condurre ancora una 
volta operazioni speculative sul già' devastato tessuto 
della citta' antica, creando un vortice di denaro che non 
sfiora la citta' reale. Nell'economia di una citta' che si 
riavvolge su se' stessa la celebrazione non introduce 
trasformazioni di qualche rilievo, limitandosi ad operazioni 
di facciata, che lasciano immutata una situazione di lento 
spegnimento e di pauroso decadimento della qualità' della 
vita urbana. Dopo il "Mondiale", un ulteriore momento 
spettacolare che riattiva circuiti di accumulazione e 
profitta, a vantaggio di pochi padroni della citta'. 



Per queste ragioni lanciamo l'idea della creazione di una 
struttura cittadina aperta che sappia proporre momenti di 
lotta contro le Colombiane, nella prospettiva della 
costruzione di nuovi percorsi di opposizione sociale. Come 
primo incontro diamo appuntamento all'assemblea cittadina 
che si terra' 1 ' 1 1 ottobre '91, che avra’ inoltre il compito 
di preparare le due giornate nazionali di lotta promosse dal 
movimento antagonista contro le celebrazioni colombiane il 
12 e il 13 ottobre. A queste giornate e' prevista la 
partecipazione di delegazioni di compagni/e stranieri. Il 
12/10, in concomitanza delle manifestazioni ufficiali sono 
previste iniziative di piazza. 

Durante le giornate del 12 e 13 si svolgerà' un seminario 
articolato in commissioni di lavoro che affronteranno i temi 
delle modifiche che stanno investendo la forma-metropoli e 
del "nuovo ordine mondiale" nelle sue forme di articolazione 
del dominio, forme che passano attraverso la presenza delle 
multinazionali nordamericane ed europee nei paesi del terzo 
e quarto moondojil narcotraffico, sia nella sua stessa 
gestione che nella sua qualità 1 di veicolo di penetrazione 
dell'imperialismo americano sotto improbabili vesti di 
mora 1 izza tore e paladino della lotta alla droga; il problema 
del debito estero dei paesi depredati, nonché' i fittizi 
dibbatti sull'annullamento dello stesso da parte 
dell'internazionalismo di maniera; le biotecnologie come 
studio di nuove forme di controllo, sperimentazione genetica 
su cavie umane, di utilizzo di nuovi contraccettivi e di 
ster i 1 izzaz ione di massa delle donne, ad esclusivo vantaggio 
del potere politico e delle multinazionali chimiche e 
farmaceutiche. 

Nelle due giornate verranno quindi affrontate le tematiche 
dell'internazionalismo e della solidarietà 1 , dei movimenti 
diliberazione. 

ordine del giorno del seminario internazionale: 
commissione NUOVO ORDINE MONDIALE 

1. Debito estero. 

2. Partecipazione delle multinazionali europee in 
Ame r i ca-La t i na , in Medio-Oriente. 

3. Narcotraffico. 

4. Biotecnologie. 

commissione INTERNAZIONALISMO E SOLIDARIETÀ' 

1. Diritti urna n i . 

2. Lotte di Liberazione. 

commissione RISTRUTTURAZIONE OELLE METROPOLI. 

Tutte le situazioni di compagni/e sono invitati a 
partecipare alle due giornate di lotta contro le colombiane 
in maniera attiva, portando dibattito, materiali ed 
esperienze di lotta. 

Per adesioni telefonare al: 

centro di documentazione e comunicazione antagonista 
16125 via s. croce 10 ge tei. 010/2470982 



GE240991 
Genova, 22/09/91 
CONTRO LE COLOMBIANE 



Domenica 22/9 si e 1 svolta la riunione regionale ligure sulla 
campagna di lotta contro le celebrazioni colombiane: 

Hanno partecipato alla riunione i centri sociali e i centri- di 
documentazione liguri, oltre a studenti, intellettuali e cobas 
scuola. 

Dopo un'introduzione generale sui contenuti della campagna e del 
convegno che si terra' a Genova 1 ' 11/12/13 ottobre si sono decise 
le seguenti scadenze: 

- 28/9 manifestazione regionale a Imperia contro la regata delle 
vele d'epoca che conclude la settimana di celebrazioni colombiane 
nell'Imperiese sponsorizzate dall'Ente Colombo etc. 

- 2/10 controcorteo alla manifestazione antizingari e contro la 
presenza di tutti gli extracomunitari in citta', organizzata a 
Genova dalla Lega -Nord e dal MSI a Piazza De Ferrari alle 17:00. 

- 5/10 blocco e presidio ai cantieri C0GEFAR a Genova situati nel 
porto antico (EXPO 1 ). conferenza stampa di presentazione del 
convegno a genova. 

- Nella settimana precedente il convegno si terra' una assemblea 
cittadina a La Spezia di presentazione della campagna contro le 
co lomb iane . 


MI220991 

COORDINAMENTO NAZIONALE CONTRO LE COLOMBIANE 


Il 22 settembre si e 1 svolto a Milano il Coordinamento Nazionale 
contro le colombiane, ribadendo la necessita' di riproporre su 
questa scadenza una serie di iniziative che vadano al di la' 
dell'internazionalismo di facciata e che ripropongano in maniera 
forte lo sviluppo di progettualità', dibattito ed azione diretta 
sulle tematiche contro il nuovo ordine mondiale per la costruzione 
di un movimento reale internazionale. 

Ha deciso di sviluppare e costruire la scadenza del 12 e 13 a 
Genova con una serie di iniziative che fungano da cinghia di 
trasmissione e di esemplificazione sul terreno dell'iniziativa 
politca che interagisca con i movimenti di liberazione e con le 
realta' europee già' presenti a Venezia. 


3 




3 


Scadenze decise: 


4 

ottobre: 

Blocco 

dei 

cantieri 

COGEFAR 

ad 

Imperia 

5 

ottobre: 

Blocco 

dei 

cantieri 

COGEFAR 

a 

Genova 

5 

ottobre : 

B Tocco 

dei 

cantieri 

COGEFAR 

a 

Firenze. 


Verrà' in Italia dal 3 al 22 ottobre un sindacalista salvadoregno 
segretario del SOICSCES (sindacato delle costruzioni salvadoregne) 
e sono previsti i seguenti interventi: 

4 ottobre: Imperia 

5 ottobre: Milano 

6 ottobre: Bergamo 

7 ottobre: Bologna 

8 ottobre: Firenze 
9/10 ottobre: Padova 
11/12/13 ottobre: Genova 

Le situazioni che sono interessate a sviluppare iniziative con la 
sua presenza contattino il Centro Autogestito Garibaldi di Milano 
- Fax 40074656. 


GENOVA 11/12/13 OTTOBRE 

11 ottobre: assenblea cittadina con presenza nazionale. 

4 

12 ottobre: Manifestazione nazionale le cui modalità' verranno 

comunicate al Coordinamneto nazionale del 6 ottobre a Roma. 

13 ottobre: Seminario nazionale con il seguente ordine del giorno: 


A. NUOVO ORDINE MONDIALE 

1. Debito estero. 

2. Partecipazione delle multinazionali europee in America Latina. 

3. Nuove forme di dominazione. 

4. Narcotraffico - Nuova forma di penetrazione. 

5. Biotecnologie. 


B. INTERNAZIONALISMO E SOLIDARIETÀ' 

1. Diritti umani (Porto Rico, Argentina, Perù', Cile, Salvador, 
ecc . ) 

2. Lotte di liberazione. 


C. RISTRUTTURAZIONE DELLE METROPOLI. 



B3 inkayen 

"UN PASSO INDIETRO PER FARNE DUE IN AVANTI" 
CAYENNOUTOGESTITA 


Vogliamo intervenire, come CAYENNOUTOGESTITA in quello che 
dovrebbe essere un dibattito collettivo di analisi critica. 

Ma anche di r icompos iz ione interattiva fra i diversi soggetti che 
riconoscano all'INK (Isola Nel Kantiere) di essere stata, non solo 
un centro sociale Occupato* ma anche un laboratorio 
con t roc u 1 1 ura le che ha informato creativamente, con 
pratiche innovative, l'agire antagonista, valorizzando cosi' tutto 
il movimento. 

La Cayennoutogest i ta ha sempre avuto un rapporto di fratellenza 
con l'INK, anche nelle differenze che ci sono e permangono, 
differenze nel modo di intendere e fare "politica" 

Eppure non riusciamo a comprendere come alcuni compagni a u t o n 
o m i , quindi in teoria a noi piu' affini, si mettano a rivoltare 
il coltello nella piaga ( cr imi na 1 izzaz ione-sgombero ) con una 
presunzione di sapere -quando e come ci vuole- e poi, suvvia, 
fuori tempo e in modo sbagliato. 

Il dibattito sulle forme dell'autodifesa degli spazi di liberta' 
e 1 complesso; prima di tutto perche' deve incontrarsi con 
l'autonomia dei soggetti reali che incarnano quella determinata 
esperienza singolare e collettiva (come l'INK per esempio). 

0 vogliamo negare il diritto alla differenza proprio mentre 
lottiamo contro il razzismo e per comunità' sociali non integrate, 
mu 1 1 i razz ia 1 i e mu 1 1 ietn iche? 

01 conseguenza non e' che la resistenza sia sempre nell'ordine del 
possibile; gli eroi poi sono una truffa. Ed anche la dislocazione 
dell'agire antagonista, per aprire nuovi spazi di libera 
soc ia 1 i zzaz ione , fuori e contro il comando di capitale, presuppone 
tempi e modi che vanno calibrati, prima di tutto a partire da un 
dibattito collettivo ampio che si svolga in tempo reale. Cioè' 
dire, nel caso dell'INK in tempo utile, subito dopo le prime 
minaccie di sgombero, un bel -tot- di mesi fa'. 

E poi dire questa significa articolare socialmente forme 
organizzative capaci di far interagire la diverisita' ricca delle 
diverse componenti di soggett iv izzaz ione . 

Significa creare organizzare contropotere ma in termini sociali, 
muovendosi a delta non ad estuario. Non vuol dire cari compagni 
ricondurre a sintesi politica onnicomprensiva la complessità 1 
dell'agire soc ia lea n tagon ista . 



Perche' e' invece nella diversità' della composizione sociale di 
classe, che la ricchezza e la potenza sovversiva della 

cooperazione produttiva tendenzialmente separata comunica 
informando l'agire politico diretto, riconducendolo alla sua 
funzione generale che e' quella di essere forma, strumento, e non 
sostanza dei processi di liberazione: che e' la vita tutta! 

A livello di sussunzione reale la sintesi politica o e' portatrice 
dell'interazione fra teoria e pratica dell'antagonismo sociale e 
allora rimane una delle sintesi fondamentali, perche' sa formare 
soggettività' capaci di muoversi con-senso decostruz ion ista , 

oppure e' rottura di questa interdipendenza tra teoria e pratica e 
allora e' ideologia -esterna- (ML) quando non volontarismo 
g iacob i no . 

VA ANCHE OETTO CHE LA RISPOSTA AL DOCUMENTO "L'ORDINE REGNA A 
BOLOGNA" DEI FRATELLI DELL ' INK E' SPECULARE ALLO STESSO, E QUINDI 
NON FA CHE ALIMENTARE LA POLEMICA . 

VI INVITIAMO QUINDI NEL TEMPO IN CUI SI ABBATTONO LE STATUE DI L E 
N I N A RECUPERARE IL TEMPO PERDUTO RIFLETTENDO SU QUESTA FRASE: 

" UN PASSO INDIETRO PER FARNE DUE AVANTI " 

CAYENNOUTOGESTITA 

10 settembre UnofloveilloveUno, 


■g NA910923 

Napoli, 18/09/91 

COORDINAMENTO UNITARIO DEI MOVIMENTI DI LOTTA 


Torna in piazza il COORDINAMENTO UNITARIO DEI MOVIMENTI DI LOTTA 
(disoccupati, senzatetto, occupanti di case, C.S.O.A. officina 99, 
collettivi universitari, movimento ex articolo 23), obiettivo: 
alcune sedi di organi d‘ informazione. 

Alle 17.00 circa 500 proletari hanno effettuato un blocco 
stradale davanti alla sede del quotidiano "Il Mattino", 
paralizzando per circa due ore il traffico. Subito dopo e' stato 
formato un corteo che ha attraversato la zona borghese di "Chiaia" 
per giungere alla sede locale de "La Repubblica" dove e' stato 
effettuato un secondo sit-in. 




Motivo della dimostrazione, la campagna intimidatoria che la 
s tampa napoletana ha masso in piedi da tempo, appoggiando le 

farneticanti decisioni del "superpref etto" Umberto Improta, che 
pretende di vietare il centro cittadino ai cortei. Esiste a Napoli 
una diffusa situazione di emergenza sociale, con migliaia di senza 
tetto e disoccupati, ora si vorrebbe anche impedire di manifestare 
contro la propia condizione. Questo e' il modo con cui le 

istituzione rispondono ai bisogni dei proletari, mentre i partiti 
preparano 1' ennesima abbuffata con il progetto " neo Napoli " del 
ministro bustarella Cirino Pomicino. In tutto questo gli organi di 
informazione rappresentano un criminale strumento di consenso, 
capace di " oscurare " le iniziative del coordinamento o di farle 
passare per turbamenti dell' ordine pubblico e intralcio alla 
circolazione. . .a Napoli... 

Venerdi 20 Settembre nuovo corteo indetto dal coordinamento. 

ECN NAPOLI 




Napoli, 26/9 /91 

COMUNICATO DIFESA DEL C.S. OFFICINA 99 


Il COORDINAMENTO UNITARIO DEI MOVIMENTI DI LOTTA ha deciso 
di assumere collettivamente la difesa del CENTRO SOCIALE 
OFFICINA 99, minacciato di sgombero. La riunione del 25 
settembre ha deciso, in questa fase, la cen- tralita' della 
"VERTENZA OFFICINA" data la concretezza della minaccia di 
sgombero e in considerazione, soprattutto, della valenza 
generale, del dato di "tenuta" complessiva per tutti i 
movimenti proletari in citta 1 , che la difesa di OFFICINA rap- 
presenta. 

L 1 attacco al centro sociale, diventa un "banco di prova" 
sul quale il coord. misurerà' la qualità' del proprio 

intervento: lo sgombera, oggettivamente, diventa un attacco 

ad un "anello debole" della catena politica del Coord. ed in 
base alla rea- zione di quest' ultimo si misureranno in 
futuro, per i succes- sivi attacchi, le controparti politiche 
e poliziesche. 

SABATO ASSEMBLEA CITTADINA AL CENTRO SOCIALE DI TUTTI I 
MOVI- MENTI (disoccupati Napoli e Acerra, occupanti case 
Napoli ed Acerra, coll. U n i ve r s i ta r i ) PER LA DIFESA DELL* 
OFFICINA. 

LUNEDI' CORTEO CITTADINO DEL COORDINAMENTO UNITARIO. 


GRUPPO ECN NAPOLI 





VOLBASS 


Bassano del Grappa 


NAZI-SKINS & SBIRRI 


I fatti: domenica 15 settembre due compagni di Bassano venivano 
picchiati da un gruppo di skin-heads sotto gli occhi dejla 
polizia, mentre passavano nelle vicinanze di un un bar ritrovo di 
questi squallidi individui. Questo grave episodio, che vedeva 
l'immediata risposta dei compagni con una ronda nella serata 
stessa, segue ad una serie di provocazioni attuate in questa zona 
dai nazi-skin che nell'ultimo periodo hanno promosso a livello 
nazionale proprio a Bassano (località' Romano d'Ezzelino) un 
raduno. 

Riportiamo di seguito il comunicato emesso dai compagni di Bassano 
e il volantino distribuito sabato 21 settembre durante 
un'iniziativa di presidio nella zona normalmente frequentata da 
questi squadristi. 


COMUNICATO STAMPA 

L'aggressione di 2 compagni, avvenuta sabato notte, non e' come i 
giornali cercano di far apparire, una scontata rissa tra opposte 
fazioni politiche. Un pestaggio a freddo di due persone colpevoli 
solamente di frequentare una determinata area si inserisce 
perfettamente nel tentativo di chiudere ogni agibilità', anche 
minima, a non e' perfettamente compatibile. Non a caso dunque la 
stampa locale tralascia di menzionare che gli skins erano 
provvisti di coltelli e tirapugni e che nel raduno avvenuto due 
settimane fa a San giacoma tra di loro provavano tecniche di 
aggressione e offesa. 

I nazi-skin assumono quindi il ruolo di polizia informale contro 
chiunque si rifiuti o non possa integrarsi perfettamente nel 
sistema: immigrati, meridionali, handicappati sono dunque 
altrettanti obiettivi. 

Dopo i pestaggi e gli sgomberi di case e centri sociali arrivano i 
pestaggi fascisti. 

A riprova di questa continuità' denunciamo il fatto che una 
volante passata in Via Gamba subito dopo l'aggressione dei 2 
compagni si e' rifiutata di procedere all'identificazione della 
squadra che faceva ritorno alla base. 

Contro questa logica e per ribadire il nostro diritto a spazi 
sociali e politici in questa citta’ e' indetta per mercoledi' 18 
un'assemblea pubblica. 

COMPAGNI DEL MOVIMENTO BASSANO 


CONTRO I NUOVI FASCISTI E CHI LI FINANZIA 
CONQUISTIAMO CON LA LOTTA NUOVI SPAZI DI LIBERTA' 
DIFENDIAMO L'AGIBILITÀ' POLITICA NEI NOSTRI TERRITORI 




In questi ultimi tempi anche in Italia, come da tempo in tutta 
Europa, assistiamo al rinascere di orga n izzaz ion i neofasciste e 
neonaziste (come il Fronte Nazionale di Freda), si moltiplicano 
gli attacchi delle squadracce paramilitari nazi-skins contro 
compagni, immigrati, etc.. Nello stesso tempo vengono sgomberati 
centri sociali, colpite con la repressione più brutale le lotte 
dei giovani, operai, lavoratori, e la "misteriosa" (ma non tanto) 
Falange Armata semina il terrore sociale. Impossibile non cogliere 
il "filo nero" che lega tutti questi eventi. 

Il "nuovo stato" della cosiddetta seconda repubblica si fonda 
sull'annientamento totale, utilizzando tutti i mezzi e strumenti a 
disposizione, di ogni forma di libertà, indipendenza, 

autodeterminazione degli operai e proletari. Chiudendo con le 
ruspe delle immobiliari e con il fuoco dei fascisti ogni spazio 
libero di aggregazione sociale, ogni possibilità di costruire una 
cultura diversa, di liberazione, di uguaglianza, è proprio questo 
stato, questo ordine che, dall'alto del palazzo, fonda una cultura 
sociale reazionaria, basata sui privilegi, le gerarchie, 

l'emarginazione e l'odio contro tutto ciò che è diverso, non 
omologabile, incompatibile. 

E' PROPRIO QUESTO STATO E LE SUE ISTITUZIONI AD APRIRE SPAZI, A 
LEGITTIMARE IL NUOVO SQUADRISMO RAZZISTA E FASCISTA! Non è un caso 
se vengono tranquillamente concessi luoghi per raduni di nazi- 
skins, come a Romano d'Ezzelino e prossimamente a Vicenza. 

Non è un caso se, evidentemente, questi raduni della nuova destra 
trovano finanziamenti e vedono il riciclarsi all'interno di queste 
bande nere di vecchi e noti fascisti. 

In questo contesto si moltiplicano gli attacchi ai compagni, come 
qualche giorno fa a Bassano, o disgustosi episodi di razzismo e di 
violenza contro immigrati, come nel caso dell'arabo "impalato" nei 
dintorni di Vicenza, oppure il barbaro assassinio dei due operai 
senegalesi a Rimini. 

Questo "nuovo ordine" e lo stato dei padroni si definiscono oggi 
sullo smisurato aumento del tasso di violenza, terrore contro i 
proletari, cercando di distruggere ogni forma di solidarietà ed 
identità di classe, scatenando una micidiale "guerra sociale tra 
poveri". 

Allora è fondamentale, per il movimento antagonista e per tutti i 
soggetti che si oppongono alla barbarie dell'imperialismo, dello 
stato e dei fascisti, che lottano per i propri diritti e bisogni, 
costruire momenti organizzati e collettivi di autodifesa sociale! 
Allora è necessario, con ancora maggior forza e de te rm i naz i o ne , 
continuare la lotta quotidiana per liberare spazi, sviluppare in 
ogni luogo di lavoro, quartiere, scuola, forme di 
autorganizzazione, e una battaglia politica, sociale e culturale 
contro la nuova "peste" fascista e razzista, contro i valori 



culturali reazionari che questa società e i suoi mass-media 

continuamente ci propinano in tutte le salse... 

PER AFFERMARE UNA NUOVA SOLIDARIETÀ' TRA GLI SFRUTTATI ED 

OPPRESSI! 

PER COSTRUIRE UN MOVIMENTO DI LIBERAZIONE AMPIO E DIFFUSO! 

PER UNA COOPERAZIONE SOCIALE TRA UOMINI LIBERI ED EGUALI! 

PER UNA SOCIETÀ' SENZA SFRUTTAMENTO ED OPPRESSIONE, SENZA 

DISCRIMINAZIONI DI CLASSE, RAZZA, COLORE, ETC.. SENZA FRONTIERE E 
BARRIERE! 

Ricordiamo i compagni Celeste e Roberto, arrestati dai carabinieri 
con l'accusa di fabbricazione, porto e detenzione di materiale 
esplosivo. I giornali si sono sbizzarriti ne 11 ' ipot izzare i 
possibili obiettivi di un attentato (nazi-skins, yankees, 

e tc . . ) . R i bad iamo con forza che Celeste e Roberto da anni sono al 

nostro fianco nelle lotte nei posti di lavoro, nelle lotte nei 

territori, nella solidarietà internazionalista. Essi ci 
appartengono come appartengono a qualsiasi compagno, proletario 
che oggi si ribelli ai massacri e alle brutalità che 
quotidianamente vengono compiuti nei confronti dei popoli oppressi 
in nome del profitto, del nuovo ordine mondiale. 

LIBERTA' IMMEDIATA PER CELESTE E ROBERTO, PER TUTTI I COMPAGNI E 
PROLETARI PRIGIONIERI! 

RICACCIAMO I TOPI NERI NELLE FOGNE! 

IMPEDIAMO IL PREVISTO RADUNO INTERNAZIONALE DEI NAZI-SKINS A 
VICENZA 

C.S.O. PEDRO Padova 

C.S.O. EMOI'DELLALISTA Battaglia Terme (Pd) 

C.S.O. RIVOLTA Marghera (Ve) 

C.S.O. MURE OSPEDALI Rovigo 



8 


RO910913 

Roma, 13/09/91 
NO ALLA NATO 

COORDINAMENTO NAZIONALE ANTIMPERIALISTA ANTINUCLEARE 


La NATO, la struttura militare del campo occidentale in conflitto 
con il "campo comunista", sotto 1' egida degli USA ristruttura 
alla luce dei cambiamenti epocali intervenuti dall 1 89 in poi, 
candidandosi a diventare lo strumento portante del "Nuovo Ordine 
Mondiale". 

Si allargano al mondo i confini del suo intervento; continua 
pesante 1' occupazione di territori e paesi per le nuove basi da 
cui partono criminali interventi di guerra (come durante la guerra 
del Golfo) contro la liberta* e la autodeterminazione dei popoli. 

LA NATO RISCRIVE ED EVOLVE IL TRATTATO DEL 49. 

SI ALLARGANO I CONFINI 01 MORTE, FERMIAMO LA NATO, SMANTELLIAMOLA 

18-19 OTTOBRE, TAORMINA, VERTICE NATO A LIVELLO 01 MINISTRI OELLA 
DIFESA E CAPI DI STATO MAGGIORE. 

18- 10 ORE 17 MESSINA, MANIFESTAZIONE DI PROTESTA 

19- 10 ORE 10 TAORMINA, SIT-IN DI LOTTA 

7-8-9 NOVEMBRE A ROMA, FIRMA DEL NUOVO TRATTATO NATO DA PARTE DI 
CAPI DI STATO, MINISTRI E GENERALI 

7-8-11 ROMA, UNIVERSITÀ' CONFERENZA ANTIMPERIALISTA EUROPEA 
9-11 ROMA MANIFESTAZIONE NAZIONALE 

COORO I N AMENTO NAZIONALE ANTIMPERIALISTA ANTINUCLEARE 


n R0910914 
Roma, 14/09/91 

CENTRI SOCIALI AUTOGESTITI DI ROMA 


I CENTRI SOCIALI NON SI TOCCANO 


Il tentativo di far tacere qualsiasi forma di opposizione sociale 
e politica non omologata alle regole imposte da partiti ed 
istituzioni, il clima di intolleranza e razzismo verso ogni 
diversità', il voler far passare la trasf ormaz ione in atto all' 
est come fine dei valori di giustizia e uguaglianza sociale, 
rappresentano 1' intenzione di giungere alla unificazione europea 
in un clima di pacificazione sociale complessiva- In questo quadro 
si inserisce l 1 attacco ai centri sociali, che rappresentano un 
punto di riferimento per migliaia di giovani, in quartieri 
devastati dalla speculazione, disoccupazione e eroina- Oggi 
vogliono far tacere questa forma di opposizione. Nella notte tra 
Venerdi' 16 e Sabato 17 Agosto un attentato fascista ha distrutto 
parte dei locali del centro sociale "Hai visto Quinto" mettendo in 
pericolo 1‘ esistenza fisica della struttura, resa peraltro già' 
precaria dallo sgombero del 1987. 

SOSTENERE I CENTRI SOCIALI. ORA E SEMPRE RESISTENZA. 

SABATO 21-9 GIORNATA DI MOBILITAZIONE 

ORE 17.00 CORTEO DAL SISTO 

ORE 21.00 CONCERTO CON TUTTE LE POSSE ITALIANE 

I CENTRI SOCIALI AUTOGESTITI DI ROMA 


WT?i R0910915 
Roma, 15/09/91 
ASSOCIAZIONE "MOSAICO H 


OCCUPANTI S. TOMMASO D* AQUINO 


L' ingresso di 20 famiglie o gruppi di senza casa italiani e 

stranieri, organizzati nell' associazione " Mosaico ", nello 
stabile vuoto da anni e in degrado di San Tommaso D 1 Aquino, di 

proprietà' della regione, e 1' immediato avvio dei lavori di 
ristrutturazione, non e' una normale occupazione: e il tentativo 

di aprire una pagina nuova nell' uso del patrimonio pubblico e 

nella politica degli alloggi per i mm igrati ed italiani; e' una 
scommessa concreta in direzione di una citta' multietnica e 

solidale, contro ghetti e razzismi. 



Piu' volte la circoscrizione quasi all' unanimità 1 , e parti 
importanti dei consigli comunale e regionale, hanno chiesto di 
difendere l 1 uso abitativo di San Tommaso 0' Aquino, in 
particolare per gli immigrati. Si vorrebbe invece, nel quadro di 
Roma Capitale, farne 1‘ ennesimo centro di uffici. 

Ma gli stessi finanziamenti potrebbero, insieme al lavoro 
collettivo degli occupanti, restituire questo stabile alla citta' 
e al quartiere come luogo esemplare di convivenza e come centro di 
servizi sociali e culturali. Potrebbe essere il primo passo di un 
piano per il recupero di decine di edifici pubblici, già' piu 1 
volte individuati come possibili centri di accoglienza dalle 
c i rcoscr iz ion i e dallo stesso comune, il quale pero 1 a finora 
preferito, sia per gli i mm igrati senza tetto che per gli sfrattati 
italiani, ricorrere alla costosa e avvilente assistenza negli 
alberghi e residences. 

Il progetto che 1' associazione " Mosaico ", insieme ad altre 
associazioni già' solidali e partecipi all' iniziativa ( Alice 
nella citta'. Casa dei Oiritti Sociali, Coop. vivere 2000, Unione 
Inquilini, Associazione degli Immigrati), presenterà' al comune e 
alla regione, prevede la r i s t r u t t u r az i o ne a cura degli occupanti 
sia degli spazi abitativi ( con successivo rimborso da detrarre 
dai futuri affitti a canone popolare), sia degli spazi comuni da 
destinare a scambi di attività' di servizio aperte al quartiere e 
alla citta'. In un quartiere come Prati, sempre piu' terz iar izato, 
svuotato da residenti e povero di spazi di socialità', ed in una 
citta' dove si estendono quartieri dormitorio, ghetti e nuove 
Pantanelle, questa iniziativa e 1 una sfida di civiltà*. Ci 
auguriamo che sia raccolta' non solo dalle forze sociali del 
quartiere e dalle forze democratiche della citta', ma dalle stesse 
amministrazioni locali. Ci auguriamo che da loro non venga uno 
sgombero, ma anzi un sostegno concreto ad estendere questa 
esper ienza . 


ASSOCIAZIONE MOSAICO 
OCCUPANTI S. TOMMASO 0' AQUINO 



EH R0910917 

Roma, 17 / 09/91 
ASSOCIAZIONE "MOSAICO 


m 


COMUNICATO STAMPA 

La conferenza Stampa degli italiani ed immigrati occupanti lo 
stabile regionale di San Tommaso D' Aquino, si e' svolta stamane 
17 9, all* interno dello stesso stabile. 

Non si e' infatti verificati il temuto sgombero e molto 
probabilmente il problema e* stato rinviato alla giunta regionale 
che si riunisce oggi 17 9* 

Al presidente della giunta regionale Gigli e 1 pervenuto oggi un 
messaggio del presidente della XVII circoscrizione che richiama le 
prese di posizione piu' volte assunte dalla circoscrizione circa 
la destinazione dello stabile inutilizzato e in degrado da molti 
anni, all 1 accoglienza degli immigrati. Gli occupanti da parte 
loro, avevano incontrato in regione 1' assessore all' immigrazione 
Troja, che aveva manifestato disponibilità 1 a finanziare la 
ristrutturazione dello stabile se la Regione ne cambierà' la 
destinazione attuale ad uffici, e 1' assessore al decentramento 
Lucari che aveva deciso di sospendere lo sgombero. 

All 1 occupazione e' giunta la solidarietà' del gruppo anti 
razzista del parlamento europeo di numerosi deputati italiani 
(Russo Spena, Picchetti, Russo, Grama glia. Serri, Melandri e 
Valent) e consiglieri dei gruppi verdi, PDS e Rifondazione al 
comune alla provincia e alla regione. E' stato illustrato il 
progetto dei 20 nuclei familiari o amicali, meta' italiani e meta' 
immigrati che hanno già' avviato la pulizia dell' edificio 
ingombro di macerie: una destinazione abitativa per 20 
appartamenti, e servizi sociali e culturali, per i 6 appartamenti 
situati al piano terra che saranno aperti al quartiere e alla 
citta', orientati alla conoscenza interetnica. 

Gli occupanti hanno sottolineato la reazione positiva degli 
abitanti del quartiere, che hanno assistito al degrado dell' 
edificio in una zona quasi del tutto priva di spazi di socialità' 
e devastata dagli sfratti, e che hanno accolto positivamente i 
volantini e la notizia della r i v i ta 1 i zzaz ione di San Tommaso D' 
Aquino. 

Nella conferenza stampa, oltre agli occupanti organizzati nella 
associazione " Mosaico " , sono intervenuti anche Alberto Sera 
della UIL, la consigliere verde Loredana De Petris, esponenti 
delle associazioni dei Senegalesi e dei Bengalesi, della casa dei 
Diritti Sociali e di Alice nella citta'. Tutti hanno concordato su 
un punto: questa occupazione indica una strada nel recupero del 
patrimonio pubblica e della convivenza multietnica, alternativa 
rispetto all' assistenzialismo di italiani e di immigrati in 
alberghi e residences ed alla intolleranza razzista. Una strada 
che non si fermerà' a San Tommaso D' Aquino. 


ASSOCIAZIONE " MOSAICO 


II 



i I »ii 12 


Roma, 22/09/91 

COMUNICATO STAMPA - CASA DEI DIRITTI SOCIALI 


Avendo parlato e raccolto numerose testimonianze dai 46 
nordafricani trasferiti da Ostia al camping "Salario" dopo l 1 
incendio di ieri al camping "country club" di Castel Fusano che 
ospitava un gruppo di immigrati dell' ex Pantanella siamo in grado 
di affermare che si e' trattato di un attentato a sfondo razzista. 
Domani sporgeremo querela contro ignoti per tentata strage, 
nonché' per omissioni in atti d 1 ufficio e diffusione di notizie 
false contro i funzionari della questura, che accreditavano la 
tesi dell' incendio conseguente ad una rissa, e contro la 
direzione del campeggio per violazione delle norme antincendio. 

L'incendio infatti e' scoppiato attorno alle sei del mattino di 
sabato quando tutti dormivano senza alcuna rissa alle spalle come 
possono dimostrare, ed hanno testimoniato, i manovali marocchini 
usciti per lavoro alle cinque e mezza del mattino ed e' scoppiato 
presso un bungalow molto vicino alla rete di recinzione del 
campeggio alto in quel punto piu* di centocinquanta centimetri e 
lontano invece dal cancello sorvegliato. 

Assai facile sarebbe stato per chiunque lanciare una molotov come 
era avvenuto esattamente il giorno prima all' Hotel Giotto abitato 
dai somali a Roma. Cosi' poco credibile era 1' ipotesi della 
degenerazione di una rissa che per 1* intera giornata, prima che 
la questura desse alla stampa questa interpretazione, il personale 
del campeggio aveva parlato di un possibile corto circuito. Ad 
Ostia esistono bande fasciste organizzate ed esiste una 
intolleranza diffusa rispetto ai nordafricani fra gli ospiti 
italiani del campeggio. Che si tratti quindi di razzismo politico 
o "sociale" e' in quella direzione che la polizia dovrebbe 
indagare prendendo sul serio la rivendicazione dei "disoccupati 
nazionalisti italiani" arrivata ieri pomeriggio all' ANSA, 
rivendicazione che già' in altre occasioni: Corto Circuito a Roma, 
a Brescia, a Catania , Bologna in altri simili attentati e' giunta 
con firme analoghe a questa. 

L' incendio avrebbe avuto peraltro conseguenze assai meno 
distruttive se per una strana coincidenza proprio quel giorno non 
fosse stata chiusa 1' acqua dei bagni del campeggio se fossero 
stati funzionanti gli idranti del campeggio, risultati invece 
totalmente vuoti di liquido e se i pompieri non fossero arrivati 
con due ore di ritardo dal primo fuoco. Invece non solo oltre 200 
nordafricani sono rimasti senza tetto, non solo hanno perso tutto 
(documenti, soldi, effetti personali, coperte) ma il funzionario 
dell 1 ufficio stranieri che sovrintendeva in serata alle 
operazioni di trasferimento dei nordafricani da Ostia ha 

minacciato l'espulsione immediata a tutti gli immigrati privi di 
permesso di soggiorno, spargendo cosi' il panico. Cosi' di quasi 
250 nordafricani solo 46 hanno raggiunto in autobus il campeggio 
"salario" dove hanno trascorso la prima notte al freddo e senza 



12 


coperte e non si sa' se oggi avranno un pasto, gli altri si sono 
dispersi a Ostia e a Roma. Di chiunque sia stata la mano 
incendiaria ha cosi' sortito 1' effetto, ben utile al comune di 
Roma di liberare il campeggio di Ostia, al cui proprietario 1' 
assessore Azzaro ha promessa 1' immediata ricostruzione delle 
strutture distrutte, e di sfoltire drasticamente il numero degli 
assistiti ex pantanella aumentando in proporzione quello dei 
clandestini nelle strade della citta'. 

Una cosa appare certa da tutti gli indizi a disposizione la mano 
incendiaria era italiana ed Azzaro invece di minacciare espulsioni 
come fa sul Messaggero di oggi dovrà' tener presente che chi ha 
diritto di un risarcimento di danni sono gli immigrati piu' che il 
proprietario del campeggio. Gli immigrati comunque martedi' 
mattina saranno nel suo assessorato a ricordargliela e a chiederne 
conto. 


CASA DEI DIRITTI SOCIALI 


KB RM910924 
Roma, 24/09/91 

COMUNICATO STAMPA 


CONTINUA LA LOTTA PER UN TRASPORTO MIGLIORE 
GLI ABITANTI DI CENTOCELLE E ALESSANDRINO 


In questi giorni, nonostante parte della stampa ne abbia dato 
poco risalto, sta crescendo la protesta degli abitanti di 
Centocelle e dell' Alessandrino contro i disagi causati dal 
progetto unilinea. 

Venerdi 20 Settembre dopo una assemblea pubblica a P.zza dei 
Mirti corteo di circa mille persone si muoveva spontaneamente 
verso la via Casilina bloccando la strada verso le ore 19.00. 

Una dimostrazione questa della determinazione degli abitanti 
delle zone piu' danneggiate dall* unilinea a proseguire nella 
lotta senza sosta! 

Ieri infatti 23/9 all' appuntamento per il consiglio 
circoscrizionale straordinario sui trasporti (al quale ha 
partecipato anche il rappresentante ATAC Pallottino) erano 
presenti almeno 150 persone. 

Non si ricorda un consiglio cosi' partecipato negli ultimi anni. 
Dopo che 2 rappresentanti dell' assemblea di zona hanno chiesto e 
ottenuto di intervenire per argomentare le motivazioni della 
protesta e soprattutto le loro richieste, prendeva la parola 
Pallottini. 



13 


Un intervento presuntuoso e provocatorio il suo (ha detto 
pubblicamente di fregarsene delle lamentele della gente in quanto 
lui e 1 presidente di una azienda autonoma e non rappresenta i 
cittadini non essendo stato votato da nessuno, inoltre ha anche 
sbagliato nell 1 affermare che una linea dell 1 autobus compie già' 
oggi il percorso del 152 evidentemente, si e 1 fatto notare, non 
conosce abbastanza il progetto Unilinea) che ha infiammato 
ulteriormente l 1 animo dei presenti. Oopo aver affermato poi che 
non era intenzionato a tornare indietro al rabbia e 1 sfociata in 
un dura contestazione: coperto da fischi e dalle invettive di chi 
si e' sentito preso in giro, Pallottini lasciava frettolosamente 
la sala da una porta di servizio scortato dalle forze dell' 
ordine. 

Puntuale e' arrivata la sospensione del consiglio 
circoscrizionale da parte del presidente che pero' sotto la 
minaccia di occupazione, riapriva i lavori facendo votare un 
ordine del giorno condiviso anche dagli abitanti presenti: 

1) Il ripristino immediato della linea 152 

2) Il rafforzamento degli autobus navetta all' interno della zona 

3) L' unificazione del biglietto ATAC-ACOTRAL La r iso 1 uz ione ' e 1 
stata approvata all' unanimità'. 

Gli abitanti della zona si sono dati appuntamento per una 
riunione Mercoledi' alle 18.30 al centro di iniziativa popolare di 
via delle cil iege . 

Non si aspetterà' piu' di qualche giorno in attesa di un 
provvedimento che venga incontro alle nostre richieste altrimenti 
la lotta si intensificherà' con una serie di nuove e piu' 
clamorose proteste coinvolgendo anche gli studenti. 

GLI ABITANTI DI 100 CELLE E ALESSANDRINO 




Roma, 24/09/91 
COMUNICATO 

ASSEMBLEA CITTADINA DEI CENTRI SOCIALI DI ROMA 

Gli intendimenti manifestati dall' Assessorato al Patrimonio del 
Comune di Roma, con il comunicato del 21.9.91, confermano 1' 
esattezza della scelta da parte dell' assemblea cittadina dei 
Centri Sociali di non accettare alcun livello di differenziazione 
tra Centri in edifici di proprietà' pubblica e centri in edifici 
di proprietà' privata. 



m 


Conf erma no la giustezza della scelta di non accettare proposte 
parziali o discriminanti, che possano escludere o penalizzare 
alcuni Centri, ma solo una soluzione complessiva del problema. 

Confermano la giustezza della scelta di un coordinamento stabile 
delle realtà' occupanti e della impostazione e gestione collettiva 
di una connotazione antagonista della battaglia sul problema degli 
spazi, intesa al perseguimento di risultati collettivi attraverso 
metodi e pratica di obiettivi collettivi ed una articolazione e 
visibilità' nel territorio e tra la gente. 

Le risposte fornite dall' amm i n is t raz ione comunale costituiscono 
solo un primo dato parziale che deve sostanziarsi di provvedimenti 
concreti . 

La vertenza sul problema degli spazi occupati non e' che un 
passaggio che ha permesso di ricomporre un livello di 
coordinamento dei Centri, che deve proseguire nel confronto e 
nella determinazione collettiva di tutti i passaggi necessari a 
valorizzare 1' assemblea cittadina dei Centri Sociali come 
significativo soggetto di iniziativa antagonista sul terreno dei 
bisogni e dei diritti, poiché' e' il riconoscimento nei quartieri 
di questo ruolo che sostanzia ogni reale garanzia. 

ASSEMBLEA CITTADINA DEI CENTRI SOCIALI ROMA 


SEGUE COMUNICATO DEL COMUNE DI ROMA DEL 21.9.91 
ROMA 21.9.91 

Dall' ultimo incontro dell' assessore al Patrimonio con i centri 
sociali autogestiti del 21.9.91, che ha costituito la ripresa 
della trattativa con i Centri stessi, e' emersa 1' intenzione 
dell' assessore Gerardo Labellarte di attivarsi per la soluzione 
complessiva del problema. 

L 1 assessore ha infatti riconosciuto la necessita' di dare 
priorità' alla soluzione dei problemi dei Centri che occupano 
strutture private, questo in considerazione della volontà' già* 
espressa di sanare le situazioni delle strutture di proprietà' 
comunale e quelle dello IACP. 

L' assessorato al Patrimonio si attiverà' per il verificare la 
situazione dei singoli casi al fine di procedere alla 
r ego 1 a r i zzaz io ne degli stessi, e ciò' anche rispetto alla 
fornitura ai Centri dei servizi essenziali da parte degli Enti 
prepost i . 

L' assessore ribadisce la volontà' di evitare provvedimenti di 
sgombero o cambi di destinazione d' uso degli immobili nell' arco 
di tempo necessario alla soluzione del problema. 

Il prossimo incontro coi Centri Sociali e' fissato per venerdi' 
4.10.91 alle ore 17.00 in Campidoglio. 



15 


15 ! 


RM910925.1 
Roma, 25/09/91 

COMUNICATO STAMPA "COORDINAMENTO SENZA FRONTIERE" 


L ' assessore- imprend i tore Azzaro vuole a tutti i costi scatenare 

la rivolta degli immigrati a Roma. 

Il telex che alleghiamo dimostra inequivocabilmente che dal 1” 
ottobre gli albergatori che ospitano gli immigrati ex-Pantane Ila , 
devono trasformarsi in esattori-questurini e pretendere da quella 
data, dalle 10 alle 20.000 lire al giorno di contributo e, in caso 
di insolvenza o rifiuto da parte dell'immigrato, la denuncia 
all'Amministrazione che immette al relativo provvedimento di 

espu Is ione . 

Non v'e' alcun dubbio che dopo il fallimento voluto 

nell'assistenza alloggiativa e nel boicottaggio dei centri di 
assistenza lo xenofobo Azzaro punti, in linea con le direttive 
governative ( e 1 vicina la scadenza del rinnovo dei permessi di 
soggiorno), al massiccio "sfoltimento" delle presenze degli 
immigrati a Roma, magari prendendo a pretesto proprio il mancato e 
improprio contributo dell'immigrato nelle spese di assistenza. 

Tagliare ai pelosi albergatori la retta del 50%, significa 
chiaramente buttare in mezzo alla strada e alle frontiere gli 
immigrati. Immigrati che sarebbero ben felici di contribuire alla 
loro sopravvivenza solo se ne avessero la possibilità': in 

mancanza di un lavoro di cui sono alla continua ricerca, in 
presenza di lavoro saltuari che realizzano un reddito massima di 
L. 20.000, come si fa a pretendere questa intera cifra per 

contribuire all'alloggio? E poi, che tipo di alloggio"! In ogni 
stanza di albergo (20mq.) sono stipati da 10 a 20 persone: 

pretendere con il ricatto dell'espulsione dalle 200 alle 400.000 
lire a camera non e' opera cristiana bensi' s t rozz i nagg i o ; 
significa prendere questi fratelli per fame, oltre quella che già' 
patiscono in proprio. 

Stesso discorso vale il tipo di baraccopoli realizzata ad esempio 
al Country Club di Ostia, di cui il dubbio incendio la dice lunga 
sui traffici tra la principessa Chigi ed Azzaro ai fini del 
risarcimento del danno, della ricostruzione e delle future pro- 
quote per immigrato. 

Che l'ordine di scuderia, già' realizzato in parte a Bologna e 

Brescia, sia quello di costruire dei recinti lager per gli 
immigrati con tanto di baracche, fili spinati, foto-elettriche, 
sceriffi alle porte e regolamenti capestro che al primo cenno di 
morosità' o di malcontento decretano la cacciata e l'espulsione, 
che sia questa la tendenza anche a Roma e' fuor di dubbio, a 
partire da questa nuova sparata di Azzaro e da 1 1 ' a nnunc ia ta 
sistemazione del Centro di Via Salviati. 

Diffidiamo Azzaro, il sindaco e la giunta (a proposito, sono al 
corrente?) a dare corso alla delibera Prot. n. 35693 che porta la 

data del 21/9/91, imputando loro fin d'ora di tutti gli eventi e 

il grave allarme sociale che scaturirebbe da quella situazione. 
Solleciti amo i Consigli Comuna le. Provinciale, regionale a 



15 


riunirsi in fretta; i ministri, sottosegretari, dirigenti e 
funzionari con delega per gli interventi su 11 ' immigraz ione , 
nonché' le commissioni e i gruppi parlamentari ad intervenire 
immediatamente affinché' sia garantita l'assistenza alloggiativa 
fino al momento della sistemazione in centri d'accoglienza o in 
proprio, a meno che non si voglia deliberatamente far precipitare 
la situazione a Roma in termini di ordine pubblico, già' 
estremarne nte tesa e resa difficile per i continui episodi a sfondo 
razz ia le . 

Chiamiamo all'appello le significative esperienze dei Centri 
Sociali, del movimenta per la lotta della casa, dei lavoratori 
Autorganizzati , delle fonti di informazione del Movimento, per 
dare man forte agli immigrati in tutte le iniziative che vorranno 
intraprendere in difesa dei loro sacrosanti diritti. Comunichiamo 
al contempo che presto Radio Onda Rossa 93.300 Mz. tf . 06-491750 
fax 4463616 e' istituito un centralino "SOS SOLIDARIETÀ'", 
funzionante 24 ore su 24, un pronto intervento sui problemi del 
razzismo, de 1 1 ' immigraz ione , dei diritti negati. 


COORDINAMENTO SENZA FRONTIERE 


RESIDENCE IL BOUNTY 
SOCIETÀ' STARFINS 
VIA ARS I ERO 2 
00054 FIUMICINO PAESE 

PR0T. N. 35693 DEL 21.9.91 

OGGETTO: ASSISTENZA ALLOGGIATIVA STRANIERI EXTRAC0MUN ITAR I . 

Si informano i responsabili delle strutture in indirizzo che .est 
intenzione di questa amministrazione far continuare l'assistenza 
in oggetto fino al 30.10.PV. con spesa interamente a carico 
dell'amministrazione fino a tutto il mese di settembre e dall'1.10 
ridotta al cinquanta per cento. Il restante cinquanta per cento 
dovrà' essere corrisposto direttamente dall'ospite straniero 
all'amministrazione di ogni singola struttura al fine di 
promuovere una graduale autonomia da parte degli stranieri ospiti. 
Le strutture per quanto concerne la riscossione a carico dello 
straniero, potranno avvalersi del volontariato. In caso di 
insolvenza l'amministrazione adotterà' tutti quei provvedimenti 
che si riterranno opportuni et necessari. Ciò' premesso si prega 
di comunicare con urgenza, stesso mezzo, la disponibilità' a 
proseguire l'accoglienza di stranieri alle condizioni sopra 
esposte. 


ASSESSORE D0TT. GIOVANNI PAOLO AZZAR0 



PA910914 
Palermo, 14/09/91 
NO NATO - I COMPAGNI DI PALERMO 


Ieri si e 1 svolta a Palermo una delle riunioni 
organizzative per la manifestazione e le iniziative 
terranno in Sicilia dal 16/10/91 al 19/10/91 contro il 
della NATO. 

Le realtà* presenti erano quelle eterogenee del Centro Sociale 
Montevergini, gli Anarchici del circolo 30 Febbraio, i Compagni 
che fanno riferimento al Coord. Anti-Anti, i Compagni che fanno 
riferimento a Con t ro i nf ormaz ione Internazionale. 

Uno degli aspetti che si e* tenuti a precisare, oltre a quelli 
orga n izza t i v i , e* stato l'esigenza politica che tutte le realtà* 
anatgoniste, presenti in queste fasi di preparazione, debbano 
svolgere un lavoro politico comune, per 1 ' organ izzaz ione 
dell'iniziativa non risulti riconducibile a singole componenti di 
quest * area . 

Questa stessa esigenza si e* evidenziata già* alla prima riunione 
tenutasi a Messina domenica 08/09/91 con varie forze pacifiste. 
L'intera area antagonista ha proposto lo spostamento della data 
della scadenza della manifestazione dei pacifisti dal 13/10/91 al 
19/10/91 . 

Data l'eterogeneità' dell'area antagonista, si ' e* deciso che 
oltre agli aspetti tecnico organizzativi si cercherà* di costruire 
un'analisi comune che, nel caso si rivelasse impossibile 
realizzare, ci consentirà', comunque, un approfondimento del 
dibattito. 

I Compagni di Palermo 


tecn ico 
che si 
vertice 


16 


GE910918 
Genova, 18/09/91 
PERQUISIZIONI 


All'alba del 17 settembre 91 la polizia ha effettuato numerose 
perquisizioni a compagni e compagne legate al movimento 
antagonista genovese, sequestrando anche agendine telefoniche 
persona li. 

Il mandato firmato dall'ormai noto P.M. Lenuzza era motivato dal 
sospetto di co i nvo lg imento nel reato di "cospirazione politica" 
art. 305 c.p. (istituto di origine fascista), perche' i perquisiti 
sono stati notati in stretto contatti con altri inquisiti. Ancora 
una volta viene criminalizzato chi continua a lottare contro 
questo stato di cose presenti. 


17 


17 



Cjj BUBU7 
Firenze, 14/09/91 
COLLETTIVO BU BU 7TTE 


A TUTTI I CENTRI SOCIALI ALLE RADIO DI MOVIMENTO. 

.* 

Via Ponte alle Mosse, 189, già' sede di uffici ed ex fabbrica, e' 
ora anche un ex spazio abbandonato: il 14/9/91 vi si e' installato 

il collettivo BU BU 7TTE . 

Rivendichiamo la pratica dell'occupazione sia come scardinamento 
della quotidiana violenza dello Statto e del Capitale, sia come 
momento positivo per la rea 1 izzaz ione di nuove multiformi, 
dinamiche realtà'. 

In ciò' nessuna elegia del "territorio liberato”: gli anni sono 

bui, ammettere la realtà' non significa accettarla ma dotarsi di 
strumenti per superarla E IN FRETTA. 

Contro i nf ormare , sviluppare teoria e pratica ANTIAUTORITARIA, 
diffondere materiale autoprodotto, autoprodursi materiale da 
diffondere. Anche per questo ci serve Via Ponte Alle Mosse 189, la 
casa occupata, gli spazi autogestiti BU BU 7TTE. 

Non e 1 solo casa, non e' solo spazia laboratorio di lotta, 
comunicazione, soc ia 1 i zzaz ione . 

E' insieme prendersi la casa, spazio e liberta' di inventarsi il 
presente. 

COLLETTIVO BU BU 7TTE 


EH FI1409 

Firenze, 14/09/91 

IL MOVIMENTO DI LOTTA PER LA CASA 


Il Movimente di Lotta per la Casa, ha effettuato oggi un presidio 
davanti a uno stabile sfitto di proprietà' della FONDIARIA, in Via 
Cavour, 16. Durante la manifestazione e' stato distribuito questo 
volantino: 

CONTRO I PADRONI DELLA CITTA' ! 

Le immobiliari, le banche, le assicurazioni, le grandi finanziarie 
controllano a Firenze migliaia di appartamenti. Sono questi che al 
di fuori della legge impongono i prezzi del mercato casa. Prezzi 
da capogiro. Nel centro storico fiorentino si vende a 6 milioni a 
metro quadro, ma la rapina non finisce nella compravendita. Si 
affitta una stanza per un milione. Dentro a questo meccanismo 
perverso si lasciano centinaia di appartamenti vuoti per alzare i 
prezzi. Ma a Firenze nei prossimi anni saranno eseguiti ....7000 
sfratti! ! 

La Fondiaria gestisce a Firenze centinaia di appartamenti, molti 
di questi sono vuoti, altri sono affittati....... a stranieri. 

Nel balletto delle responsabilità' ognuno fa la sua parte, il 
Comune, i politici e via dicendo, tutti aiutano gli speculatori ! 
Noi intanto ricordiamo a tutti: LA CASA E' UN DIRITTO ! 


IL MOVIMENTO DI LOTTA PER LA CASA 



E 3 CS910917 

Cosenza, 17/09/91 
COMUNICATO STAMPA 


20 


20 


COORDINAMENTO NAZIONALE ANTINUCLEARE ANTIMPERIALISTA 


Si e' svolto giorno 16 \ 9 a Catanzaro il processo di 1" Grado al 
compagno Simone Ramilli per gli episodi avvenuti il 2890 in quella 
citta' . 

Il risultato dell' ennesima farsa giudiziaria compiuta dalla 
magistratura e quella della condanna a due anni e due mesi per 
violenza e resistenza aggravata (ovviamente senza poter godere 
della condizionale), affibiata a Simone dopo 1' accettazione da 
parte del legale del rito abbreviato. 

E' certa l'inesistenza di riscontri oggettivi a carico del 
compagno, impedito anche fisicamente (dalla ben visibile e pesante 
ingessatura di una gamba) a partecipare all' autodife sa di quel 
corteo, attaccato da PS e CC intenti ad impedire l'espressione di 
una radicale opposizione ai processi di mi 1 i tar izzaz ione del sud 
di un' accusa dalle coperture, complicità' e responsabilità' 
dirette di apparati dello stato nelle trame della strategia della 
tensione, nella strage di Bologna (di cui riccorreva il 10“ 
anniversario) e in tutte le altre stragi. 

Uniche fonti dell' accusa nei confronti del compagno sono state 
le dichiarazioni dei Carabinieri che lo avrebbero riconosciuto 
perche' ... alto e con i capelli rossi! 

Esprimiamo la massima solidarietà' a Simone impegnandoci ad una 
mobilitazione concreta in suo favore dell' intero Coordinamento 
Nazionale Antinucleare Antimperialista. Leggiamo in questa 
condanna un ulteriore tentativo operato dal le forze della 
repressione statale di bloccare la crescita e la massificazione 
del movimento antagonista. In particolare nei territori 
meridionali, dove sempre piu' evidente sono le collu sioni e le 
identità' tra poteri politici economici e mafiosi, numerosi 
momenti di lotta antagonista hanno aperto allarmi e timori di chi 
gestisce 1' esistente. Lo stanno a testimoniare eloquentemente la 
congiura del silenzio che i mass media uffi ciali hanno levato 
sulle nostre iniziative e la criminalità* dell' ordine pubblico 
contro la determinazione dei compagni. 

Ma e 1 su tutto il territorio nazionale che la repressione 
colpisce i soggetti e le realtà' antagoniste, proponendosi di 
eliminare ogni situazione di incompatibilità' all' interno del 
quadra sociale, ogni progettualità' di radicale trasformazione 
dell' esistente, nell' irrealizzabile sogno padronale di una 
società 1 totalmente pacificata e no rma 1 i zza ta . 


COORDINAMENTO NAZIONALE ANTINUCLEARE ANTIMPERIALISTA 


EQ SIMONE 

DURA CONDANNA PER IL COMPAGNO SIMONE 


Il 16/9/91, il tribunale di Catanzaro ha condannato a due anni e 
due mesi il compagno Simone Ramilli condanna superiore a quella 
richiesta dallo stesso PM. 

Simone era stato arrestato l'anno scorso dopo la manifestazione 
del 2 agosto a Cz, manifestazione indetta contro le stragi dal 
Coordinamento Nazionale Antinucleare e Antimperialista .nell'ambito 
delle iniziative del campeggio di lotta a Capo Rizzuto contro la 
Nato e gli F16. 

Arrestato, subisce un primo processo che lo vede condannato a 8 
mesi, per oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale, con 
l'obbligo degli arresti domiciliari in. una prima fase ed al 
divieto di uscire dalla regione Emilia Romagna con l'obbligo della 
firma in un secondo momento. 

Ma la vicenda non era conclusa, durante gli arresti domiciliari a 
Cesena, il compagno Simone riceveva un invito a comparire in 
Questura per comunicazioni che riguardavano l'apertura di 
un'inchiesta a suo carico in merito agli scontri avvenuti durante 
la manifestazione di Cz, in seguito ai quali rimaneva "ferito" un 
ufficiale dei carabinieri. 


Tuttora Simone rimane in attesa del processo di appello. E 1 questo 
un ennesimo attacco all'intero movimento antagonista, e la 
volontà' di cr imina 1 izzare le numerose iniziative che nei campeggi 
hanno visto centinaia di compagni impegnati contro l'imperialismo 
yankee . 

Solidarietà' per il compagno Simone e liberta' per tutti i 
comunisti arrestati. 


E B 0260991 

Bologna, 26/09/91 

LIBERTA* PER ALFREDO C0SPIT0 


ALFREDO C0SPIT0 , ANARCHICO DISERTORE, STA MORENDO 
NELL'OSPEDALE MILITARE DEL CELIO A ROMA. 

Condannato ad I anno e 9 mesi di reclusione ed arrestato il 
24 agosto durante lo sgombero del centro sociale ex Aurva, ha 
iniziato immediatamente uno sciopero della fame per ottenere 
la liberazione, adesso, dopo 30 giorni, e' in condizioni 
gravissime ha perso 25 kg di peso. Per un lungo periodo gli 
sono stati sequestrati i soldi e non ha potuto spedire posta. 

Alfredo esige la sua liberazione, non la patteggia: fin 
dall'inizio ha rifiutato ogni scambio con l'autorità', non si 
e' presentato al processo e non ha accettato avvocati. 

Bisogna agire subito per la scarcerazione di Alfredo. 

LA DISERZIONE NON PUÒ' RIMANERE SOLO UNO SLOGAN DI DUE 
MANIFESTAZIONI . 

Laboratorio anarchico di Via Paglietta 15 Bologna 



23 


Padova 

COMUNICATO STAMPA - LIBERTA' PER CELESTE E ROBERTO 
COMITATO INQUILINI DI PADOVA E PROVINCIA 


Abbiamo saputa dell'arresto di Celeste e Roberto, due compagni che 
conosciamo bene per il loro impegno politico e sociale e con cui, 
come inquilini, ci siamo travati sempre in questi anni a lottare 
fianca a fianco, contro gli attacchi padronali alle condizioni di 
vita dei proletari. 

Abbiamo presente il loro impegno nei loro posti di lavoro e 
all'interno del territorio in cui vivono contro i tagli della 
spesa pubblica, contro l'attacco al diritto di sciopero, cosi' 
come ricordiamo la loro costante presenza nelle iniziative per il 
diritto alla casa, ai blocchi degli sfratti, ai cortei, a 
sostenere con forza le occupazioni degli immigrati e dei senza 
casa. Cosi' come abbiamo insieme voluto scioperare e manifestare 
il 22 febbraio contro il massacro del popolo iracheno, 
quell'impresa per cui i veri criminali, quelli che hanno sganciato 
tonnellate di bombe e sepolto vivi migliaia di persone, vengono 
elevati ad eroi nazionali. 

Non ci interessa sapere di quali "reati" questi due compagni 
verranno accusati da questo stato, lo stato delle stragi, della 
violenza contro i popoli in lotta, delle "Falangi armate" e degli 
skin-heads che bruciano i centri sociali, che ammazzano i 
compagni, che attaccano gli immigrati, lo stato dello 
sfruttamento. Quello che ci interessa affermare e' la loro, come 
la nostra, appartenenza al movimento di lotta, alle sue pratiche 
ed ai suoi percorsi, che insieme abbiamo costruito e vogliamo 
portare avanti. 

Esprimiamo a loro la nostra piu' totale solidarietà' e 
rivendichiamo la loro immediata liberazione. 

CELESTE E ROBERTO LIBERI SUBITO 
Comitato Inquilini di Padova e provincia 



E CELECOM 
Padova, 12/09/91 
COMUNICATO - LIBERTA 
COBAS SCUOLA 


PER CELESTE E ROBERTO 


Abbiamo appreso dalla stampa locale dell'arresto di Celeste Siacon 
e di Roberto Capellua e dobbiamo ammettere che la notizia non ci 
ha lasciato assolutamente indifferenti. 

Anche se ci risulta difficile in questo momento dare un giudizio 
preciso nel merito della vicenda, sopratutto per la parzialità' 
delle informazioni inerenti fatte trapelare finora, ci sentiamo in 
dovere di rompere il silenzio per non doverci uniformare 
all'immagine stereotipata che di questi lavoratori e' emersa dagli 
articoli della stampa locale. 

Abbiamo sempre operato nel senso delle liberta', di sciopero, di 
insegnamento, d'opinione, e non ultima della liberta 1 di stampa. 
Per questo ci sentiamo in diritto di esprimere le nostre 
perplessità' sulla gestione unilaterale con cui e' stato trattato 
l'argomento. Tutto si e' detto ad esempio delle loro precedenti 
disavventure giudiziarie (da cui sono sempre peraltro stati 
assolti) e niente della loro figura, del loro impegno, della loro 
vita. 

Noi vogliamo dare un contributo in questo senso, perche' abbiamo 
avuta occasione di conoscerli e con loro in questi mesi abbiamo 
fatto delle esperienze comuni, in particolare nella costruzione 
dello sciopero generale contro la guerra del 22 febbraio. Quella 
giornata di lotta insieme a decine di altre iniziative ci hanno 
messo in contatto con persone disponibili e generose, la cui 
carica ideale ed umana non possiamo cancellare. Soprattutto per 
questo motivo (nonostante ci sentiamo tremendamente compressi 
dall'aria pesante che si respira attorno a questa vicenda) che non 
vogliamo far mancare un nostro piccola messaggio di solidarietà' 
in un momento per loro cosi' difficile. 

Invitiamo tutti gli altri lavoratori a rompere la cortina di 
silenzio perche' non e' giusto che una vicenda, il cui iter 
giudiziario e' tra l'altro ancora in corso, deformi o stravolga 
l'immagine sociale, politica e umana delle persone. 


CQBAS SCUOLA 
Padova, 12/9/91 



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Londra, 26/09/91 

COMUNICATO DEL TRAFALGAR SQUARE DEFENDANT ' S CAMPAIGN 


Cari Amici, 

Saluti dal TSDC di Londra vogliamo ringraziarvi per il 
vostro continuo supporto negli ultimi 18 mesi. Malgrado la 
vostra costanza lotta nei tribunali contro gli 
imprigionamenti e le richieste di amnistia ci sono ancora 24 
persone in prigione. Stiamo dando sostegno nel migliore modo 
possibile spedendo soldi, giornali e lettere ai prigionieri 
con lunghe sentenze, e mantenendo la corrispondenza anche con 
colora che sono stati carcerati per non aver pagato la Poll- 
Tax . 

In tutto ci costa circa 1000 sterline (circa 2.300.000 lire) 
al mese, e per continuare questa campagna abbiamo bisogno 
dell* aiuto di voi tutti. Chiediamo il vostro sostegno a 
questa campagna attraverso azioni di solidarietà', raccolta 
di fondi e organizzando meeting in varie zone, nei quali un 
rappresentante del TS0C potrà' essere presente con materiale 
video. 

Vi invitiamo a scrivere ai prigionieri, poiché' le lettere 
sono un importante mezzo di comunicazione per loro. Il 19 
Ottobre ritorneremo a Trafalgar Square per richiedere il 
rilascio di tutti i prigionieri della Poli Tax e per bloccare 
ulteriori arresti di coloro che si rifiutano di pagare questa 
ingiusta tassa. 

Azioni di solidarietà' o raccolta fondi potrebbero essere 
organizzate nello stesso giorno. Inoltre ogni mese ci sono 
picchetti alle prigioni ai quali siete invitati qualora vi 
troviate a Londra (telefonare per dettagli). 

Stiamo anche continuando il nostro lavoro di controllo sulle 
violenze della polizia fornendo anche aiuto legale, e per 
tutto ciò' stiamo cercando di organizzarci per stabilire 
delle direttive. Saremo contenti di spedirvi materiale se 
siete interessati sperando che possa servirvi. 

Speriamo che tutti voi stiate tutti e abbiate successa nelle 
vostre lotte. Contiamo sul vostro supporto e sulla vostra 
corrispondenza per il futuro e per una solidarietà' 
internazionale. 


TRAFALSAR SQUARE DEFEHDANTS ' CAMPAIGH 



WTi I GERMRAZZ 
Berlino, 22/09/91 

COMUNICATO STAMPA DEI PARTECIPANTI 
ALL’AZIONE DI DOMENICA SETTEMBRE 1991 

GRUPPI AUTONOMI BERLINESI 


ECN - European Counter Network - News da Berlino del 23/9/1991 

Da una telefonata di una compagna di Berlino alle Radio di 
movimento italiane 


BERLINO: COMUNICATO STAMPA DEI PARTECIPANTI ALL'AZIONE DI DOMENICA 
22 SETTEMBRE 1991 

Circa ottanta auto con trecento persone si sono mosse ieri (22/9) 
da Berlino per arrivare a Hoyerswerda nell'ex DOR, dove la 
settimana scorsa si sono ripetuti attacchi ad immigranti e 
profughi politici e alle loro abitazioni da parte di gruppi 
neonazisti con l'aiuto di buona parte della popolazione locale. 
Polizia e autorità' locali non hanno mosso un dito per impedire 
quello che ha ormai assunto il carattere di un pogrom. Gli 
stranieri si sono ritrovati assediati nelle loro abitazioni, 
attaccati da una pioggia di pietre e bottiglie molotov, 

accompagnate da slogan razzisti e da applausi, quasi si fosse 
trattato di una festa popolare. 

Diversi gruppi si sono perciò' mobilitati per domenica e sono 
partiti alla volta di Hoyerswerda, si tratta di gruppi autonomi, 
antifascisti, di gruppi per la difesa dei diriti umani, lesbiche e 
donne. Scopo era dimostrare solidarietà' agli aggrediti in modo 
pratico e diretto, impedire nuovi attacchi e creare 

controinformazione. 

Appena arrivati di fronte all'edificio dove alloggiano i min i g r a t i e 
profughi politici, i manifestanti sono stati bloccati dalla 
polizia che, per improvvisi motivi di sicurezza, ha praticamente 
impedito che si stabilisse un contatto tra gli stranieri e i 
gruppi berlinesi. Ciò' nonostante una delegazione dei manifestanti 
e' riuscita a parlare con i profughi, provenienti tra l'altro da 
Mozambico, Angola, Romania, Vietnam e Ghana. 

Non solo le aggressioni neonaziste dell'ultima settimana hanno 
reso loro la vita impossibile, da circa otto mesi vengono 
quotidianamente aggrediti nel far la spesa, nel telefonare, per 
farla breve in ogni situazione in cui siano obbligati a mettere il 
naso fuori di casa. Ai feriti e' stato rifiutato il pronto 
soccorso all'ospedale, le denunce vengono sistematicamente 
ignorate dalla polizia. 

Mentre la delegazione parlava con i profughi, il resto dei 
dimostranti si muoveva in corteo nelle vicinanze, invitando gli 
abitanti a solidarizzare con gli i mm igranti e a non accettare le 
provocazioni naziste. 



Nel corso di discussioni con gli abitanti, si e' rivelato in 
maniera inquietante conine la maggior parte di loro usi gli stessi 
stereotipi ed argomenti propagati dalla stampa, da altri media e 
dai politici, tutti impegnati in una campagna di propaganda a dir 
poco allarmistica contro gli stranieri, seconda la quale i 
profughi stessi rappresenterebbero un problema. 

Ci sono state anche alcune eccezioni purtroppo poche, persone che 
hanno dimostrato coraggio civile e si sono unite alla 
man ifetsaz ione. Alcuni neonazisti che sostavano vicino allo 
schieramento di polizia in attesa di nuovi attacchi agli stranieri 
sono stati cacciati dai dimostranti e, in alcuni casi, anche 
picchiati. 

Prima di tornare a Berlino dopo circa due ore di presenza, i 
dimostranti ribadivano ancora una volta la loro volontà' di 
impedire i tentativi dei politici di usare questi attacchi agli 
esuli come base per inasprire la già' repressiva legislazione 
sull'immigrazione e sull'asilo politico. L'idea del Ministro per 
gli Interni della Sassonia di evaquare gli esuli e di ficcarli in 
caserme circondate dal filo spinato ferisce il diritto elementare 
degli esuli di vivere dove desiderano e di non essere sbattuti in 
ghetti. I dimostranti si sono espressi contro l'intenzione di 
bollare gli esuli come 'corpo estraneo alla società 1 ' 
costringendoli a vivere in ghetti. 

Questo e' ciò 1 che già' da circa dieci anni contraddistingue la 
politica sui profughi della Repubblica Federale, ma all'interno di 
questa politica non viene considerata la responsabilità' della 
Repubblica Federale per le condizioni in cui versano i paesi di 
origine dei profughi, dove lo sfruttamento, la distruzione 
ambientale e le produzioni belliche rendono la vita impossibile a 
sempre piu' persone. E qui un'altra manovra dei politici, quella 
di portare i profughi da citta* come Berlino e Francoforte in 
centri piccoli dove il razzismo e' molto forte, costringerli a 
vivere in silos di cemento dove tutto intorno a loro li rifiuta e 
poi usare la loro cosiddetta 'mancata integrazione sociale' come 
argomento decisivo per un'ultriore chiusura delle frontiere. 
Accettabile può' solo essere la richiesta dei profughi stessi: 
vivere in condizioni umane senza attacchi nazisti, senza filo 
spinato, senza ghetti. I dimostranti pensano che sia opportuno 
cercare altre soluzioni abitative per i profughi, per esempio a 
Berlino, questo desiderio e' stato espresso dai profughi stessi 
che avrebbero preferito unirsi subito ai di mo starni che tornavano 
verso Berlino. 


GRUPPI AUTONOMI BERLINESI 



EB 0LYMPIA1 
Berlino 

INIZIATIVE DI LOTTA CONTRO 


"OLYMPIA 2000" A BERLINO 


ECN - European Counter Network - News da Berlino 23/9/1991 

Da una telefonata di una compagna di Berlino alle Radio di 

movimento italiane. 


INIZIATIVE DI LOTTA CONTRO "OLYMPIA 2000" A BERLINO 

Questa settimana c'e' stato un vertice del Comitato Esecutiva del 
Comitato Olimpico I nternaz iona le , perche' Berlino si candida ai 
Giochi Olimpici del 2000. Noi qui come Movimento cerchiamo di 
evitarlo, soprattutto per due ragioni: 

1) questa storia dei Giochi Olimpici comporterebbe una 
ristrutturazione brutale di alcuni quartieri di Berlino Est, si 
andrebbero a costruire megaprogetti capitalistici e le persone che 
ci vivono sarebbero sbattute via. 

2) siamo contro le Olimpiade stesse che sono in continuità' con la 
tradizione nazista delle Olimpiadi del 1936 a Berlino Come allora 
le Olimpiadi andrebbero a rappresentare una situazione di 
nazionalismo sfrenato e di superprestaz ion i , non solo sportive ma 
anche e soprattutto della società' capitalistica. Le azioni che ci 
sono state si sono articolate in tre diversi momenti: sabato notte 
scorso, il 14, ci sono state delle azioni militanti a Kreuzberg, 
lunedi' 16 una manifestazione conclusasi davanti all'Hotel dove 
alloggia il Comitato Olimpico, mercoledì 1 18 una manifestazione in 
bicicletta nella stessa zona. 

Per quanto riguarda le azioni militanti sabato notte, verso le 22, 
circa 50 persone all'improvviso hanno costruito barricate e steso 
cavi d'acciaio da una parte all'altra della strada per tenere 
lontani gli sbirri, i quali colti di sorpresa ci hanno impiegato 
un bel po', piu 1 di una mezz'ora per poter riprendere in mano la 
situazione. Durante questa mezz'ora piu' che abbondante, sono 
stati espropriati due supermercati e le merci sono state 
distribuite alla gente presente numerosa in strada. 

Il bilancia finale di quest'azione e' di tre arresti ma nessun 
ferito da parte dei compagni. Non si e' trattato di un'azione 
spontanea ma di un momento di lotta ben organizzato, che non e' 
purtroppo riuscito ad andare oltre ed a coinvolgere i presenti. Un 
particolare curioso: il ritardo della polizia e' stato anche 
causato dalla presenza di una mina anticarro sovietica in mezzo 
alla strada, non era naturalmente carica di esplosivo ma piena di 
cemento, perche' si trattava di una mina da esercitazione. 
Comunque gli sbirri si sono presi una gran paura, hanno chiamato 
pompieri e artificieri per disinnescarla e cosi' hanno perso 
ancora piu 1 tempo. 

La manifestazione di lunedi': c'erano circa 1.500 persane e 950 
poliziotti, quindi la citta', il centro di Berlino Est era 
completamente mi 1 i ta r i zza to , controlli e posti di blo'cco 
dappertutto, non e* stato possibile fare molto. La manifestazione 



27 


si e' sciolta davanti all'hotel dove alloggia il Comitato Olimpico 
e dopo la manifestazione ci sono state un paio di piccole azioni 
di disturbo all'Opera e al Teatro di Stato dove si tenevano 
rappresentazioni per i membri del CIO. Durante queste piccole 
azioni, ne 1 1 1 A lexanderp la tz sono andate in frantumi le vetrine di 
banche, uffici e negozi di lusso e anche di alcune auto e ci sono 
stati alcuni fermi. 

Mercoledi' pomeriggio la manifestazione in bicicletta, 
da 11 ' Oran ienp latz a Kreuzberg, e' partita in direzione 
Berlinmitte, che e' il centro di Berlino Est, una grossa 
manifestazione di circa 600 cicliste e ciclisti, fin dall'inizio 
la polizia era presente in modo massiccio, circa 1.600 uomini. 
All'inizio ci hanno fatto passare, poi, man mano che ci 
avvicinavamo al centro hanno cercato con tutti i mezzi possibili e 
impossibili di bloccarci e dividerci. Il nostro scopo era di 
arrivare di nuovo a questo hotel e all'Altare di Pergamo. Perche 1 
all'Altare di Pergamo alla sera si teneva un banchetto del CIO, 
cosa che era già' successa nel '36 in occasione delle Olimpiadi 
naz iste . 

All'inizio eravamo tutti insieme, non c'era problema e avevamo 
imboccato la strada, poi la polizia ha aggredito brutalmente il 
corteo che e' stato diviso continuamente, c'e' stato un attimo di 
sbandamento, gente e' stata persa addirittura, gente e' stata 
arrestata. 

Insomma, gli sbirri saltavano addosso alla gente, fracassavano le 
biciclette, arrestavano, oppure, quando ti andava bene ti 
fermavano e ti toglievano l'aria dalle gomme cosi' tu restavi a 
piedi. E questa atmosfera da caccia grossa e' durata tre ore buone 
in cui tutto il centro di Berlino Est era praticamente 
mi 1 i tar izzato , qualunque persona che si muoveva su due ruote era 
un obiettiva. Ci sona stati 32 fermi, un sacco di biciclette e 
alcune teste fracassate. Comunque una parte della manifestazione 
ad un certo punto ha incontrato per puro caso il convoglio di 
Mitterand, che si e' trovato in mezzo al corteo di biciclette ed 
e' stato accolto ad uova marce, uova colorate, sacchetti di 
vernice, botti e cose di questo genere, per cui questa cosa e' 
andata bene. 

Valutazione generale: le azioni non sono state grandissime, ma si 
e' fatto vedere cche si e' contro queste Olimpiadi, che la 
resistenza contro le Olimpiadi e' chiarissima, che "Olympia" e' il 
simbolo della distruzione dei quartieri proletari e quindi .non 
deve passare! L'umore e' abbastanza buono, nonostante le cose 
siano state piccole, nonostante lo schieramento di polizia, questo 
ha avuto abbastanza eco. 




MUMIA 


U.S.A. 


FERMIAMO IL LINCIAGGIO LEGALE DI MUMIA ABU-JAMAL 


Al nostra movimenta di liberazione, alla comunità' internazionale, 
a tutti i progressisti: 

Lo stato della Pennsylvania sta progettando l'esecuzione di un 
prigioniero politico statunitense. 

Se non organ izzeremo di fermare ciò' MUMIA ABU-JAMAL diventerà 1 
presto il primo prigioniero politico giustiziato in questo paese 
dai tempi dei Rosenbergs. 

MUMIA ABU-JAMAL e' stato condannato a morte fin dal 1982. 

Ex militante del Black Panther, giornalista e sostenitore dei 
MOVE, MUMIA e' stato un bersaglio del dipartimento di polizia di 
Philadelphia fino dalla fine degli anni *60. 

I suoi articoli per il giornale del partito delle Panther 
esponevano la violenza razzista della polizia di Philadelphia e 
del loro capo Frank Rizzo. La risposta di Rizzo fu un raid in 
stile militare contro la sede principale delle Panther, pestaggi 
dei suoi membri e una serie di accuse montate. MUMIA fu uno di 
quelli colpiti. 

Negli anni '70 Frank Rizzo era il sindaco di Philadelphia "legge e 
ordine" e MUMIA fu uno dei pochi giornalisti che hanno voluto 
parlare contro la violenza della sua amministrazione. 

Nel 1978 quando Rizzo ha ordinato alla polizia di assediare e poi 
assaltare la sede del MOVE, MUMIA fu l'unico reporter a 
intervistare i membri del MOVE. 

Rizzo promise pubblicamente vendetta. 

Nel dicembre del 1981 MUMIA ha visto suo fratello mentre veniva 
picchiato da un poliziotto. MUMIA intervenne. Il poliziotta fu 
ucciso e MUMIA ferito gravemente. Il processo fu una farsa 
presieduta da un giudice che era un membro in pensione dell'Ordine 
Fraterno della Polizia. Rifiuto' la richiesta di MUMIA di 
difendersi da solo. Persone di colare vennero sistematicamente 
escluse dalla giuria. Un articola a proposito di MUMIA di quando 
aveva 16 anni per il giornale Philadelphia Inquirer fu portato 
come prova della sua intenzione da lungo tempo di voler uccidere 
poliziotti e cosi' assicurare la pena di morte. 

C'e' una lunga storia di uso di pena di morte contro i radicali: i 
martiri di Haymarket Square, Joe Hill, Sacco e Vanzetti, i 
Rosenbergs. Numerosi organizzatori di Africani-Americani, Nativi 
Americani, Messicani, Portoricani e delle comunità' Asiatico- 
Atner icane sono stati giustiziati con o senza il beneficio di un 
processo . 


Negli anni ’60/'70 una delle tattiche preferite dall'FBI era j di 
accusare quelli che erano considerati nemici del governo di aver 
sparato o ucciso un poliziotto. Questo fu usato per giustificare 
l'assassinio di polizia delle Panther Bobby Hutton, Zayd Ma 1 i k 
Shakur e Fred Hampton e degli attivisti indipendentisti 
portoricani Soto-Arrivi e Dario Rosado. 




Alcuni dei prigionieri politici da tempo detenuti e dei 

prigionieri di guerra degli Stati Uniti, tra cui parecchi membri 
delle Black Panthers e il capo del movimento degli Indiani 
d'America, Léonard Peltier, continuano ad essere tenuti in 
prigione in base ad accuse costruite di aver ucciso poliziotti o 
agenti dell'FBI. Ohoruba bin Wahad, capo del partito delle Black 
Panthers di New York, e 1 stato recentemente liberato dopo aver 
scontato 19 anni di prigione per l'accusa costruita di aver 
sparatoa due poliziotti. 

Vogliamo fermare questa montatura contro MUMIA ABU-JAMAL. La 
condanna a morte significa che abbiamo poco tempo per farlo. 

MUMIA ha esaurito il suo ricorso di appello e il governatore della 
Pennsylvania, Robert Casey ha iniziato a firmare i decreti di 

morte. La corte suprema degli Stati Uniti ha soltanto aggiunto di 
suo il vergognoso rifiuto di rivedere il caso. 

Noi non pass iamo permettere che il razzismo e la paura 
dell'autodeterminazione degli African i -Amer icani porti COINTELPRO 
a uccidere MUMIA. 

Noi non possiamo permettere allo stato di finire il lavoro che 
l'FBI e la polizia di Philadelphia hanno iniziato quando 
lanciarono una bomba sulla sede del MOVE nel maggio del 1985 
uccidendo 11 uomini, donne e bambini, continuato condannando a 

morte MUMIA. 

Noi dobbiamo fermare questo programma di genocidio che ha 

condannato a morte piu* di 2400 terzomondisti e persone della 
classe operaia bianca in tutto il paese. La pena di morte e' già' 

stata usata per uccidere bambini, i ritardati mentali e gli 
i nnocent i . 

Ora se noi non fermeremo ciò' questa pena sara' di nuovo usata 
come strumento di vendetta politica. La lotta contro il razzismo e 
l'ingiustizia in questo paese ha già' avuto abbastanza martiri. 
Noi sottoscriventi: prigionieri di guerra, prigionieri politici e 

prigionieri sociali con coscienza politica domandiamo al 
governatore Casey di commutare la sentenza di morte di MUMIA ABU- 
JAMAL. (Scrivere a governatore Casey, Main Capito! B ldg . , Rm. 225 , 
Har r isburg , PA 17120.). Noi facciamo appello ai nostri movimenti, 
alle nostre comunità', alle nazioni progressiste e a tutta la 
gente an t i- r azz is ta interessata alla difesa dei diritti umani di 
seguirci nell'adottare tutte le possibili misure per fermare 
questa esecuzione. 

Noi vi invitiamo ad adottare subito questo caso nella piu' alta 
pr ior i ta ' ne 1 la lotta per la giustizia. Solo il nostro potere 
collettivo può' salvare quest'uomo che la comunità* nera di 
Philadelphia chiama "la voce dei senza voce". 



29 


MIRLAMBR 


Cile 

SI SCOPRONO GLI ORRORI DELLA DITTATURA MILITARE 


Il Cile vive oggi un processo democratico dopo 17 anni di 
dittatura militare che ha governato il paese attraverso la 
repressione. 

Le Forze Armate cilene dirette dal generale Pinochet, occuparono 
militarmente il paese 1*11 settembre 1973, spodestando il governo 
militarmente eletto e diretto da Salvador Allende che si era posto 
come obiettivo un processo di transizione al socialismo attraverso 
la via pacifica. 

Quel governo, malgrado il boicottaggio e il sabotaggio, portato 
avanti dalle forze piu' reazionarie del paese insime alle 
multinazionali e al governo USA, (attraverso la CIA, fatti provati 
dagli Annali delle Discussioni del Parlamento Nord Americano), 
aveva naz iona 1 izza to quasi tutte le materie prime, il commercio 
estero, aveva portato avanti il processo di Riforma Agraria eu 
aveva stimolato la par tee ipaz ione democratica delle masse. 

Il colpo di stato cancello 1 tutte le comquiste dei lavoratori 
cileni ottenute in 50 anni di lotta fece tabula rasa di tutte le 
conquiste del governo di Salvador Allende. 

Inizio' una lunga lotta buia per il popolo cileno; la repressione 
fu portata avanti non solo dalle F.A. ma anche da gruppi civili 
che appartenevano ai partiti politici piu' reazionari del paese. 

Furono migliai gli assasinati, migliaia i desaparecidos, migliaia 
e migliaia le persone che passarono per i campi di concentramento 
e i carceri e centinaia di persone furono costrette ad esiliare 
dal paese per ragioni politiche o economiche. 

L'obiettivo apparente di tutto ciò' era di terrorizzare, pero' 
sappiamo bene che dietro questo c'era il disegno di totale 
ristrutturazione dello stato cileno basata su una nuova concezione 
dello stato, utilizzando la sperimentata teoria ideologica 
concepita durante la guerra del Vietnam: l'ideologia della 

sicurezza nazionale, la teoria della con t ro i nso rge nza e degli 
stati controinsurrezionali; sul piano economico ciò' significava 
la totale pr ivat izzaz ione dell'economia del paese e dei suoi 
servizi sviluppando le teorie del libero mercato di Chicago Boys, 
basata su Milton Friedman. 

Per 17 anni le forze popolari hanno resistito contro la dittatura 
utilizzando tutte le forme di organizzazione e di lotta, tra cui 
quella armata che assumeva una grande importanza; malgrado questo 
la borghesia, le F.A. e l'imperialismo imposero questa nuova 
concezione di stato provocando una nuova sconfitta sul piano 
politico militare al popolo cileno. 

■* 

A questo punto non c'era piu' bisogno della dittatura militare: le 

diverse frazioni della borghesia stabilirono un consenso che 
comportava la democra t izzaz ione del paese. 




Si giunge cosi' all'elezione di Patricio Aylwin a presidente della 
Repubblica nel quadro di questa nuova concezione di stato e di 
democrazia limitata dove in definitiva l'asse del potere reale del 
paese risiede nelle F.A. (Pinochet e 1 ancora il comandante capo 
delle F.A.)* 

Il governo "democratico" non ha risolto i gravi problemi economici 
del paese, in altre parole non ha modificato il modello economico 
imposto dalla dittatura militare. Non ha risolto il problema dei 
diritti umani malgrado il Presidente nella sua campagna elettorale 
si fosse ripromesso di farlo. 

Sii sforzi fatti non sono stati altro che pura demagog ia : si e 1 
reso pubblico l'Informe Retting elaborato dall'omonima commissione 
incaricata di investigare su tutte le violazioni dei diritti umani 
durante la dittatura militare. 

Le leggi che erano state promulgate durante la dittatura hanno 
impedito al governo di andare avanti nella ricerca della soluzione 
delle violazioni dei diritti umani. D'altra parte non c'e' la 
volontà' politica di celebrare i processi contro i responsabili 
delle violazioni siano questi militari o civili. 

D'altra parte il governo non e' stato in grado di amnistiare i 137 
prigionieri politici che rimangono nelle carceri cilene arrestati 
durante la dittatura militare e accusati di diritti politici, 
alcuni da 10 anni in galera in attesa di processo. 

In questi giorni il potere giudiziario ha riesumato alcuni 
cadaveri senza nonme (N.N.) sepolti nel cimitero generale di 
Santiago e qui come in altri luoghi (Calama, Lanquen, Lacha, 
Cuesta de Barziga) vengono fuori gli errori commessi da parte 
delle F.A. contro il popolo cileno scoprendo anche cadaveri di 
bambini di 14 o 16 anni assassinati con una pallottola in testa. 

I prigionieri politici e le 0 rga n i zzaz i o n i dei diritti umani hanno 
proclamata giornate di lotta per la liberta' dei prigionieri 
politici e contro le impunita' degli assassini. Mercoledi' 11 
settembre 10.000 persone hanno sfilato per le strade di Santiago e 
sono avvenuti scontri con le forze dell'ordine. E' stato inoltre 
simbolicamente occupato il carcere di Santiago. 

Invitiamo tutti a inviare solidarietà' ai prigionieri politici 
scrivendo a: 

Coordination de presos politicos (C0DEPU) 

Casilla 51300 Correo Central 
Sant iago (Cile) 

LIBERTA' PER I PRIGIONIERI POLITICI! 

Rappresentanza in Italia del MI R cileno 




PAL0917 


Palestina, 17/09/91 

NOTIZIE DAI TERRITORI OCCUPATI DAL 13/9 AL I7/9 


13-9 NABLUS 

Manifestazione nella citta 1 vecchia. I soldati sparano uccidendo 
un ragazzo. 


BETLEMME 

Vengono lanciate 2 bombe ad un posto di blocco. 


14 9 NABLUS 

Sciopero per il martire del giorno prima, avvengono tafferugli tra 
i giovani e i soldati. 


RAMALLAH 

Viene imposto il coprifuoco dopo che i giovani tirano sassi ai 
soldati. 

15 9 GENIN 

Viene uccisa un soldato e le autorità' impongono il coprifuoco 
nella zona. Imposto il coprifuoco anche a Tulkarem e a Nablus. 


RAMALLAH 

Viene tirata una molotov ad una gip e di conseguenza la citta' 
viene messa sotto coprifuoco. 


16 9 BAKER A GERUSALEMME 

I territori occupati sono chiusi. Ieri si e' tenuta una conferenza 
stampa delle donne sulla situazione dei prigionieri e per 
anticipare la loro opposizione alla visita di Baker. 


17 9 SCIOPERO GENERALE 

E' sciopero generale per commemorare i martiri della strage della 
moschea avvenuta 1' anno scorso a Gerusalemme. Sono previste 
manifestazioni e azioni contro militari e coloni in tuttala West 
Bank e Gaza. 



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PAL19-9 
Palestina, 19/09/91 
NOTIZIE DAI TERRITORI OCCUPATI 


La radio israeliana ha riferito ieri che e' esplosa un' autobamba 
ieri notte vicino ad un posto di blocco militare israeliano 
nell'area di Salomon's pools, vicino al villaggio di E1 Khader nel 
distretto di Betlemme. L'esercito ha organizzato una vasta 
perquisizione, cercando chi aveva collocato l'auto esplosiva. 

Ieri pomeriggio e' esplosa un* autobomba nel mercato principale di 
Beer Shebaa: sono rimasti feriti due israeliani, uno in modo 
lieve, l’altro con ferite di media gravita'. La polizia israeliana 
ha chiuso l'area e ha posto blocchi alle entrate della citta'. 
Sono stati arrestati 30 palestinesi dei Territori Occupati. 

Ieri un colono israeliano e' stato ferito alla testa quando la sua 
macchina e' stata presa a sassate mentre passava alla porta di 
Oamasco a Gerusalemme. 

Una jeep militare israeliana e' stata colpita da una bottiglia 
molotov mentre pattugliava Abassan, nella striscia di Gaza. 

Una ragazza palestinese di 20 anni di Abu Deess { gerusa lemme ) e' 
stata arrestata dai so Idat i ... aveva con se' un coltello e 
volantini del Comando Nazionale Unificato dell' Intifada. 

Un autista palestinese del distretto di Jenin ha ricevuto varie 
ferite alla testa dovute al ribaltamento della sua macchina. 

Cercava di sfuggire ad un posto di blocco degli israeliani 
all'entrata del villaggio. Si e' rifiutato di fermarsi quando i 
saldati gliel'hanno ordinato; e' stato portato all'ospedale di 
Jenin. I soldati hanno arrestato un altro palestinese che era con 
lui in macchina e che gli israeliani ricercavano da molto tempo. 

Il Comitato per la sicurezza e gli affari esteri ha emesso ieri un 
rapporto sulla situazione generale in West Bank e Gaza e sugli 
incidenti e scontri a fuoco in cui e' stato ucciso un sergente 
israeliano. 

Il ministro della difesa Moshe Arens ha informato che nei 
Territori Occupati ci sono Cellule militari palestinesi a Jenin, 
Ramallah, Hebron e striscia di Gaza. Queste unita' hanno due 
obiettivi: primo attaccare obiettivi israeliani e secondo uccidere 
i collaborazionisti. 

Fonti militari israeliane hanno informato che i membri dell'unita' 
militare palestinese responsabili dell'uccisione del sergente 
israeliano l'altro ieri in uno dei villaggi vicino Jenin, erano 
ricercati da 6 mesi. Queste fonti hanno riferito che venerdi 
scorso un membro di questa cellula e' stato ucciso dai soldati e 
un altro, quindicenne, colpito dal fuoco israeliana 10 settimane 
fa . Si sapeva che i membri della Cellula sono residenti del 
villaggio di Qabatiya. 



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Il quotidiano israeliano "Al Hamishmar" ha scritto ieri, secondo 

fonti militari, che negli ultimi 8 mesi ci sono stati 82 casi di 
uso di armi da fuoco contro soldati e coloni israeliani nei 
Territori Occupati, adifferenza dei 42 casi registrati nell'ultimo 
anno . 

Rissa tra russi ed etiopici- Il 26 agosto e 1 avvenuto uno dei 

peggiori scontri mai avvenuti tra immigrati a Gerusalemme in cui 
la polizia ha contato 4 feriti, tutti i mm igrati dall'Unione 
Sovietica- La rissa in cui dozzine di russi ed etiopici sono 

rimasti schiacciati l'uno contro l'altro ha avuto luogo al 

Oiplomat Hotel dove stanno 600 immigrati dall' URSS e 200 

dall'Etiopia. Questo scontro fa parte di una lunga catena di 

attacchi dei sovietici contro gli etiopici, ma questa volta gli 

etiopici hanno deciso di rispondere usando bastoni, coltelli e 
bottiglie contro i sovietici che agivano come se il posto gli 

appartenesse. 

Il fenomeno di attacchi ai nuovi immigrati e' ancora piu' diffuso 
da parte di israeliani già' residenti da anni, specialmente i piu' 
giovani- Il 1 settembre c'e' stato uno scontro in cui due giovani 
immigrati sono stati accoltellati nel sud di Tel Aviv da due 

g iovan i loca 1 i . 

Una nuova ondata di espropri di terre sta minacciando la 

popolazione palestinese di Israele, la peggiore che hanno 

conosciuto dagli anni '50. Il programma di esproprio e' iniziato a 

meta' degli anni '70 e dette luogo alle grandi lotte culminate nel 

1976 con la Giornata della Terra. Questo programma non e' mai 
stato messo totalmente in pratica per la mobilitazione e la dura 
lotta del popolo palestinese, ma ora i ministri dell'interno e 
delle abitazioni lo stanno incrementando per far posto alle 

centinaia di migliaia di nuovi immigrati. 

PRIGIONI E PRIGIONIERI. Secondo portavoce militari israeliani 
alla fine del maggio 1991 c'erano 6723 prigionieri nel Centro di 
detenzione di Ansar III, di cui 731 in detenzione amministrativa, 
3572 già' condannati, 1887 in attesa di processo e 398 in attesa 
di sentenza. Approssimativamente, la meta' di tutti i prigioni-eri 
si trovano in prigioni create dal Ministero di Polizia dentro 
Israele e nei Territori Occupati. 

900-10000 palestinesi si trovano in Centri di detenzione gestiti 
da militari, come Ansar III. 




LIBERTA’ PER CELESTE E ROBERTO 

LIBERTA’ PER TUTTI I COMUNISTI